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Caltanissetta, telecamere di sorveglianza. Forza del Popolo: “Dal Comune tanti proclami pubblici ma poca chiarezza”

Sta diventando un match agguerrito quello tra Forza del Popolo APB di Caltanissetta e le istituzioni comunali che hanno presentato e realizzato il progetto di videosorveglianza a Caltanissetta. I punti focali della querela riguardano degli aspetti che coinvolgono tutti i cittadini. Uno è legato agli aspetti economici, in particolare su quanto questo sistema inciderà sulle casse comunali e, di conseguenza, nelle tasche dei nisseni. L’altro oscilla tra la tutela della privacy e quella della sicurezza.

A rendere sottile il limite tra questi due ultimi aspetti – che in qualsiasi società civile vengono bilanciati cercando di ottenere il minimo danno per il maggior risultato – è la tecnologia.

In particolare si tratta della possibilità di registrare audio e capire fino a quale raggio di azione è possibile carpire con chiarezza i suoni e scandire le parole che ignari passanti si scambiano mentre camminano per le strade della città.

Perplessità sollevate soprattutto dal direttivo di Forza del Popolo APB di Caltanissetta di cui è Presidente Ignazio Riggi e alle quali hanno risposto – per le singole competenze – prima il sindaco Roberto Gambino (Leggi qui) e poi il dirigente comandante della Polizia Municipale di Caltanissetta, Diego Peruga sottolineando che le telecamere non utilizzeranno alcun supporto vocale (Leggi qui).

Motivazioni che, però, continuano a non convincere il gruppo che, in rappresentanza di molti cittadini, continua a chiedere chiarimenti su questo progetto che ha ottenuto un finanziamento del un valore di 250 mila euro ma che presenta tanti punti oscuri.

“Perché è necessario avere delle telecamere che leggono le targhe e segnano il riconoscimento facciale? E se non si devono usare i microfoni perché sono previste le tracce audio?”.

Forza del Popolo continua a restare incerto su questa tecnologia che, se nel “qui e ora” non prende in considerazione la possibilità di registrare e tracciare suoni, avendo incorporato un registratore vocale non esclude la possibilità che futuro prossimo possa essere utilizzato.

“Non vogliamo dichiarazioni presentate tramite la stampa ma fatti e maggiori dettagli su tutto ciò che vada oltre il progetto presentato dal Comune e reso pubblico tramite i canali ufficiali. Non si continua a chiarire – prosegue Ignazio Riggi –, ad esempio, la copertura dei costi e quanto graveranno sui futuri bilanci e neanche i comunicati ed interventi effettuati sia dal comandante dei vigili Urbani del nostro sindaco hanno chiarito alcunché. Capiamo la volontà di spostare il problema solo sulle registrazioni vocali, capiamo anche che ci saranno le elezioni e che il problema sarà della prossima giunta, ma correttezza vuole che anche a questa domanda venga data risposta”.

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