Cronaca

Custodi del bello: il progetto pilota del franchising sociale nazionale partirà da Caltanissetta

Un franchising del sociale che contrasta l’emarginazione e la povertà con il lavoro diventa un modello adottato in tutta Italia. Il progetto “Custodi del Bello” è stato presentato oggi a Roma da Caritas Italiana e Fondazione Con il Sud. Le due realtà si impegnano a sostenere il progetto nelle regioni del Sud Italia. Le città inizialmente coinvolte saranno Caltanissetta, Bari, Bitonto, Cagliari e Matera a cui se ne potrebbero aggiungere altre. Nei prossimi 36 mesi solo in queste cinque città oltre 200 persone in situazioni di difficoltà saranno inserite in percorsi formativi e lavorativi che le vedranno impegnate nel rendere i quartieri più belli e vivibili: 44 squadre di lavoro si prenderanno cura di strade, parchi, giardini, monumenti e luoghi di aggregazione come scuole e piazze. L’investimento complessivo messo in campo da Caritas Italiana (attraverso fondi 8xmille messi a disposizione della Cei) e Fondazione Con il Sud è di 800mila euro. Di questo, oltre mezzo milione di euro andrà direttamente a pagare il lavoro delle persone fragili, sostenendone il reddito, mentre la restante parte sarà destinata ai tutor che formeranno e accompagneranno i “custodi”, per la gestione amministrativa del progetto e la relativa comunicazione. La novità assoluta è rappresentata dal sostegno concreto di due realtà nazionali come Fondazione Con il Sud impegnata nello sviluppo meridione attraverso percorsi di coesione sociale e Caritas Italiana che può contare su una rete di 217 Caritas diocesane diffuse in tutto il Paese. Un’evoluzione che trasforma i “Custodi del Bello” da iniziativa sperimentale a vero e proprio modello di coesione sociale nazionale. Con il sostegno di imprese e amministrazioni locali, oggi il progetto è realtà in grandi città metropolitane così come in comuni medio-piccoli. Queste cinque città si vanno ad aggiungere a Milano, Roma, Firenze, Brescia e Savona dove i Custodi del Bello sono già presenti grazie ad una virtuosa collaborazione tra terzo settore, amministrazioni comunali ed imprese. “Questa iniziativa evidenzia l’importanza di accompagnare le persone che si affidano a noi in un reale percorso di inclusione sociale e lavorativa”, ha spiegato Don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana. “La bellezza e la speranza sono due grandi attivatori di cambiamento, soprattutto attorno a beni comuni e se interessano persone con fragilità sociale – ha sottolineato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione Con il Sud -. La possibilità di migliorare le proprie comunità dipende dalla volontà delle persone di attivarsi e di prendersi cura dei propri giardini, delle proprie strade, degli spazi di comunità. In questi casi, come dimostrano anche tanti progetti che abbiamo avviato nelle regioni meridionali, si innesca un processo generativo capace di coinvolgere il territorio. Questa iniziativa promossa con la Caritas Italiana, permette di trasformare micro iniziative realizzate in tante città del Sud in modo spontaneo ma poco organizzate, in una pratica di responsabilità sociale che offre un’occasione di riscatto per centinaia di persone, attraverso il lavoro e la bellezza del loro impegno, e al tempo stesso rappresenta motivo di orgoglio per le amministrazioni locali, le imprese coinvolte e in generale la comunità di cittadini”. “Prossimità, formazione, lavoro, rigenerazione delle persone più in difficoltà e contrasto al degrado urbano sono gli elementi topici sui quali ripartire e rigenerare le nostre comunità ridando speranza per il futuro – ha osservato Luciano Marzi di Consorzio Communitas – In quest’ottica, il progetto Custodi del Bello si pone come una misura efficace di welfare finalizzata a riconnettere positivamente comunità e luoghi cittadini, attraverso la cura dei beni comuni e l’attenzione ai più deboli. Il grande lavoro svolto sui fragili che quotidianamente svolgono le Caritas territoriali e la lungimiranza di alcune amministrazioni cittadine, hanno trovato attraverso questo progetto una declinazione concreta, resa possibile al fattivo sostegno di Caritas Italiana e Fondazione Con il Sud”. 

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