Serradifalco. Sette mezzi comunali da rottamare, per quattro invece ci sarà un’asta pubblica

SERRADIFALCO. Sono complessivamente 7 i mezzi comunali da rottamare e 4 per i quali è possibile tentare un’asta pubblica. E’ il risultato della ricognizione effettuata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leonardo Burgio per stabilire quali mezzi comunali, ormai fuori servizio, vanno rottamati o destinati ad asta pubblica qualora abbiano un pur minimo valore di mercato.

La Giunta ha ricordato come abbia implementato il parco mezzi del Comune con due donazioni: la prima nell’agosto del 2020 con un’Ape Porter Piaggio per la manutenzione e pulizia delle strutture comunali e delle aree di verde pubblico; la seconda nel dicembre 2022 quando sindaco, assessori e Presidente del Consiglio hanno donato al Comune un Fiat Doblò per manutenzione delle strutture ed aree pubbliche comunali. Dalla ricognizione del parco mezzi è emerso che ci sono autoveicoli usurati e non più utilizzabili per i quali c’è da pagare la tassa di circolazione ma che non possono essere riportati alla piena funzionalità se non con mirati e costosi interventi di manutenzione che comporterebbero una consistente riduzione delle spese relative a mezzi comunali.

Sono stati pertanto considerati da rottamare, perché senza valore di mercato, una Fiat Uno del 1990, un motofurgone Ape Piaggio del 1982, una Fiat Punto del 1997 della Polizia municipale, un’Opel Astra del 1996. Nel caso invece di un rullo compressore, una Fiat Campagnola del 1971, una Fiat 110 autobotte e una Fiat croma – Carro funebre del 1991, se pur fuori servizio hanno ancora un proprio limitato valore di mercato, per cui è possibile provare a svolgere un tentativo di vendita a mezzo di asta pubblica. Infine, la Giunta Burgio ha disposto che un Fiat Iveco autocompattatore del 1991 e un Fiat Iveco 109 lava cassonetti, siano anch’essi avviati alla rottamazione.

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