San Cataldo. Il poeta Alfredo Ormando commemorato da “Attivarcinsieme” per il 25° anniversario della sua morte

SAN CATALDO. In occasione del 13 gennaio, data del 25° anniversario della morte di Alfredo Ormando, Attivarcinsieme Aps San Cataldo ha ricordato il poeta sancataldese che si tolse la vita dandosi fuoco a Roma.

In una nota Attivarcinsieme Aps ha sottolineato: “Abbiamo ricordato l’ uomo e il poeta nel luogo in cui riposa insieme al presidente del Consiglio Comunale di San Cataldo Romeo Bonsignore, al nipote di Alfredo Aldo Ferrara, a Danilo Mocera presidente dell’ associazione @figlx_delle_stelle di Caltanissetta, a Galessi portavoce del collettivo femminista @amarena.cfm di Mussomeli e componente dell’associazione La Malafimmina di Palermo, a Ivan Giumento dell’associazione Medea di San Cataldo e a Ubaldo Scarantino, promotore di diverse iniziative sui diritti nel territorio”.

“Il 13 gennaio di 25 anni fa – si legge nella nota – lo scrittore sancataldese Alfredo Ormando si tolse la vita dandosi fuoco a Roma, in piazza San Pietro. Morirà dieci giorni dopo in ospedale. A uccidere Alfredo non furono soltanto le gravi ustioni riportate sul suo corpo. Fu il rifiuto provato nel corso della sua breve vita che bruciò la sua persona. Alfredo era omosessuale. Nella propria terra affrontò con le sue parole, con i suoi scritti e le sue poesie il provincialismo, il pregiudizio e l’ostilità dei suoi concittadini e, soprattutto, quella degli ambienti cattolici. Fu il rifiuto che Alfredo visse con estremo dolore, in quanto – profondamente cattolico – non potè vivere liberamente e in pieno la sua fede”.

“Dopo la sua morte – prosegue la nota – lo Stato del Vaticano tentò di insabbiare la vicenda: il portavoce del Vaticano Ciro Benedettini negò che l’esistenza di qualunque correlazione tra l’omosessualità dello scrittore, il gesto stesso e il luogo scelto. Le lettere che Alfredo lasciò nel soprabito che si era tolto di dosso prima di darsi fuoco furono confiscate ma, prima della sua partenza da Palermo, ne aveva mandato una copia all’ ANSA del capoluogo siciliano.

La morte di Alfredo – conclude la nota – richiamò l’attenzione della comunità Lgbt di diverse parti del mondo: egli divenne il simbolo della lotta per i diritti degli omosessuali anche oltreoceano. Nel 2013 il regista statunitense Andy Abrahams Wilson ha realizzato il documentario “Alfredo’s Fire”.

Condividi