Primopiano

Caltanissetta, studente investito in via Guastaferro mentre attraversava la strada per andare scuola

A Caltanissetta uno studente questa mattina è stato investito mentre attraversava la strada per recarsi a scuola.

Un incidente avvenuto in via Guastaferro all’altezza delle strisce pedonali che separano l’area di sosta degli autobus interurbani e i cancelli che permettono l’accesso alla scuola Luigi Russo. Quasi in contemporanea un altro pedone è stato investito in via Rosso di San Secondo (Leggi qui).

“Come volevasi dimostrare! E’ stato investito un pedone lungo le strisce pedonali e, per di più, si tratta di uno studente. Più volte ho rappresentato in commissione urbanistica ai dirigenti competenti la pericolosità di questo attraversamento orizzontale che negli orari di entrata e di uscita dalle scuole è percorso da tanti ragazzi e adulti” ha commentato il consigliere comunale Fabrizio Di Dio.

L’area, infatti, è un punto nevralgico per tutti gli studenti che, arrivando da altri Comuni delle Province limitrofe, si recano nelle scuole superiori del circondario. Luigi Russo, Sen. Angelo Di Rocco, Sebastiano Mottura, Galileo Galilei sono le principali mete per questa fermata ma a questi vanno aggiunti gli studenti, i docenti e il personale che frequentano o lavorano nella scuola media Filippo Cordova e i tre plessi dell’istituto comprensivo M.L. King.

“La pericolosità della carreggiata, prossima a un semaforo con doppia corsia per chi va verso via Leone XIII, infatti compromette la sicurezza dei pedoni in modo assolutamente elevato – ha proseguito il consigliere -. Convocherò il Sindaco, l’Assessore al ramo e il dirigente del settore per un sopralluogo urgente sull’area interessata al fine di evitare ulteriori incidenti e trovare una pronta e immediata soluzione finalizzata a garantire la sicurezza. Un diritto per i cittadini e un dovere assoluto che noi dobbiamo riuscire a garantire. È stato tremendo, in qualità di genitore e di rappresentante di un’istituzione pubblica assistere a questo triste evento soprattutto perché era prevedibile e più volte sottolineato senza alcun riscontro”.

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