Cronaca

Caltanissetta “Mare Aperto”, svelata l’identità degli arrestati: comandava un tunisino già condannato

Nel corso dell’operazione mare aperto, la Polizia di Stato di Caltanissetta, coordinata dalla locale procura – Direzione distrettuale antimafia, ha eseguito 18 ordinanze (ma sei indagati sono irreperibili) di custodia cautelare personali – 12 in carcere e 6 ai domiciliari – disposte dal gip di Caltanissetta, per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le porte del carcere si sono aperte per Giovanni Bartoluccio, 52 anni, Gaetano Vigna, 55 anni, Maurizio Ticli, 51 annni, Mounir Ben Said Gharbi, Saber Toumi, 45 anni, Farag Abdelhafiz Abdel Rahman Bakri, Sarra Khaterchi, 38 anni, Akrem Toumi, 46 anni.

Invece gli arresti domiciliari sono stati comminati ai niscemesi Giuseppe Militello, 49 anni, Salvatore Militello 52 anni, Franco Reale, 65 anni e Giacomo Rinaudo 52 anni.

Da sottolineare che a reggere le fila dell’organizzazione ed a comandare era Akrem Toumi. “Lo sai con chi stai parlando? Io sono Akrem figlio di Beya il più grande trafficante tra Tunisi e l’Italia” diceva non sapendo di essere intercettato. Era lui il punto di riferimento della banda che organizzava viaggi veloci di centinaia di migranti dalla Sicilia alla Tunisia scoperta dalla polizia di Caltanissetta. Akrem aveva come principale complice la fidanzata Sarra Khaterchi.

Il tunisino è già stato arrestato e condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito di una indagine della Procura di Palermo ed era agli arresti domiciliari. Ma nonostante ciò continuava a organizzare le traversate.

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