Caltanissetta. L’Airc ha incontrato le scuole con testimonianze di ricercatori che lavorano a progetti finanziati con i fondi raccolti

CALTANISSETTA. Si è rinnovato anche quest’anno a Caltanissetta, come in tante altre città italiane,  l’incontro che la Fondazione per la Ricerca sul  Cancro organizza per portare direttamente nelle scuole la testimonianza dei ricercatori che lavorano a progetti finanziati con i fondi raccolti grazie alle varie iniziative ( Azalea, Cioccolatini, Uova di Pasqua e donazioni).

Hanno partecipato all’ Incontro con la Ricerca AIRC le classi quinte dell’indirizzo Biologico -Sanitario dell’ IISS Luigi Russo, accompagnate dalla Prof.ssa Paola Garito , referente del progetto salute, e le classi 5 E, 5 B, 5 S e 5 T del Liceo Scientifico Alessandro Volta, accompagnate dalle loro referenti, Prof.ssa Nicosia e Prof.ssa Averna.

Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di apprezzare la testimonianza del Dott. Giuseppe Sciumè, ricercatore AIRC originario di Favara, in provincia di Agrigento, che lavora presso l’Istituto Pasteur Italia – Fondazione Cenci Bolognetti di Roma e presso l’Università “La Sapienza” di Roma, il quale ha illustrato il proprio percorso personale di studi intrapreso per seguire la sua passione per la ricerca, e che lo ha visto dopo il dottorato di ricerca a Roma, volare negli Stati Uniti dove è rimasto per 6 anni, per poi ritornare a Roma dove dirige il suo gruppo di ricerca; il Dott. Sciume’ ha illustrato in maniera chiara ed efficace gli ultimi risultati della ricerca scientifica in materia di terapia oncologica , con particolare riferimento all’immunoterapia e all’uso di inibitori dei cosiddetti checkpoint immunitari che normalmente frenano l’intervento del sistema immunitario: una volta rimossi tali blocchi, con l’uso di anticorpi specifici, le difese si riattivano e attaccano il tumore.

Il ricercatore ha inoltre posto l’accento sulla necessità della combinazione di trattamenti diversi per la terapia dei diversi tipi di tumore. L’ incontro ha suscitato notevole interesse da parte dei ragazzi e delle loro insegnanti, confermando l’ importanza di tali opportunità per la loro formazione e orientamento.

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