Elezioni 2022. Marco Andaloro: “Seppure il PD abbia subìto un forte calo, la crescita in territori come San Cataldo e Caltanissetta dimostra che è ancora possibile ricostruire un PD che torni vicino alla gente”

SAN CATALDO. “Quella di domenica 25 settembre è stata una sconfitta netta per il Partito Democratico della provincia di Caltanissetta, che per la prima volta nella storia non ottiene il seggio e resta senza una rappresentanza parlamentare a Palermo”.

Così Marco Andaloro a commento del risultato elettorale dello scorso 25 settembre. “Il risultato è il frutto di errori che dal nazionale al locale hanno portato il PD ad essere sempre più distante e autoreferenziale, non in grado di dialogare con il territorio e le persone.

Con la nostra candidatura abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di creare un progetto nuovo e giovane, che potesse rappresentare un’alternativa, un’opportunità per chi crede ancora nei valori e negli ideali del centrosinistra. È stato per questo motivo che con forza e tenacia abbiamo ottenuto un grande consenso, ancor di più se si considera che abbiamo affrontato le difficili elezioni regionali senza apparati, senza le reti a strascico dei favori e delle clientele, ma parlando alle persone con i nostri volti e le nostre idee”.

Tuttavia, Andaloro ha rilevato: “Seppure il partito abbia subìto un forte calo in città storicamente di sinistra, la crescita in territori come San Cataldo e Caltanissetta dimostra che è ancora possibile ricostruire un PD che torni vicino alla gente e che sia capace di riappropriarsi di temi come il lavoro, la sanità, la scuola e l’ambiente.

Inizia adesso un nuovo percorso che ci vedrà attenti e costruttivi verso i nuovi rappresentanti all’ARS. Sulle proposte, sulla capacità organizzativa nel territorio che punti a valorizzare i circoli anche nei paesi più piccoli, per tanto tempo inascoltati, sull’attività politica e sulle iniziative concrete misureremo la nostra credibilità nei prossimi anni”.

Il già assessore comunale ha poi rimarcato: “Durante questi mesi di campagna elettorale abbiamo avuto modo di confrontarci con studenti, operai, imprenditori, ma anche altre forze politiche, soprattutto quelle civiche di area, che ci hanno spinto a fare di più per riformare la più grande forza politica del centrosinistra. Accettiamo, con coraggio ed entusiasmo, l’invito che questi ci hanno rivolto a rappresentare un’intera generazione costretta a fuggire, a dare voce a quei lavoratori e agli ultimi, abbandonati dalla società, che troppo spesso sono costretti al silenzio.

Abbiamo assunto questo impegno – ha concluso – di fronte a migliaia di cittadini che ci hanno dato fiducia e siamo certi che le elezioni passate siano solo un’altra tappa di una lunga strada che porti alla crescita e al rinnovamento del nostro territorio”.

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