Caltanissetta. Claudio Fava (Cento Passi): “Fabio Ruvolo rappresenta al meglio la nostra progettualità”

CALTANISSETTA. “I Cento Passi sono una comunità che sceglie una Sicilia migliore” dice Claudio Fava, leader dei Cento Passi a sostegno di Caterina Chinnici, durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina 7, settembre, alle ore 11:00 presso la gelateria solidale Equo Cream Cafè, nell’ambito della proposta politica dei Cento Passi per la Sicilia e dell’alleanza Verdi Sinistra.

Sottolineando come la politica di oggi si aggrappi a voti costretti, come se fosse un atto dovuto, Claudio Fava dichiara che i Cento Passi hanno provato a realizzare un percorso diverso, capace di appassionare e di donare nuovi volti per una rigenerazione politica più sociale e più umana.

«Sono evidenti i segni di una Sicilia dolente» continua Fava, riportando in esempio l’esperienza di dirigente della commissione antimafia, dove ha prodotto dodici relazioni che sono state approvate all’unanimità e che sono una fotografia spietata e necessaria di cosa sia la Sicilia oggi. C’è bisogno di azioni concrete capaci di archiviare la stagione del Centro Destra e promuovere l’inclusione come espressione di un sentimento comune di cittadinanza.

“Fabio Ruvolo rappresenta al meglio la progettualità dei Cento Passi” asserisce Claudio Fava, passando la parola a Fabio Ruvolo, imprenditore sociale e nuovo candidato politico, il quale si definisce come politico di prossimità esponendo l’immagine di un territorio bisognoso di voci che lo rappresentino, che devono viverlo appieno per far sì che si possa arrivare alle persone, ai loro bisogni e creare un confronto che sia concreto e che porti a una rigenerazione non solo urbana, ma anche umana. “Nella nostra campagna elettorale parliamo di sviluppo, di economia civile di comunità, di economia sociale e di pari opportunità” interviene Fabio Ruvolo, “c’è bisogno di un sostegno reale e saldo”. Fabio Ruvolo è vicino alla gente, è consapevole che è arrabbiata, disillusa: “Io non chiedo voti, ma chiedo soltanto di far passare la parola, perché la politica che vuole innovare è quella di strada”.

Condividi