Cronaca

Caltanissetta, lutto nel mondo della scuola: addio a Liliana Scalia, prof amata e attiva nel sociale

Domani mattina, giovedì 21 aprile 2022, alle ore 10 nella chiesa di San Pio X di Caltanissetta verrà dato l’ultimo saluto a Liliana Scalia.

Moglie, madre, nonna, amica, professoressa. Tanti sono stati i ruoli che nella vita Liliana ha assunto con grande responsabilità e dedizione lasciando un tenero e affettuoso ricordo nel cuore e nella mente di chi l’ha conosciuta.

“Parlare di una persona come Liliana è complicato e semplice allo stesso tempo” ha commentato Silvano Marseglia, Presidente Europeo e Presidente della Sezione Italiana dell’AEDE, “Associazione Europea degli Insegnanti” di cui la professoressa non solo era membro attivo da oltre 20 anni ma anche Presidentessa della Sezione locale. Un ruolo che ha svolto con grande impegno e dedizione proponendo idee innovative e valide che hanno costantemente evidenziato la sua grande fiducia nei valori del processo di integrazione europea.

Silvano Marseglia ha scelto di raccontare Liliana Scalia Lombardo offrendo, a chi non la conosceva, una cartina tornasole che potesse raccontare anche a nome della famiglia l’animo di una donna socialmente attiva e pronta a spendersi per gli altri. “Parlare di lei è complicato perché sembra che le parole usate siano sempre banali. E’ semplice, invece, perché basta usarne poche per caratterizzarla: fede, signorilità, alto senso morale, lealtà, ricchezza interiore, amore, amore a piene mani per la sua terra, per l’AEDE, per i suoi affetti. Liliana era una gran signora dal parlare pacato e saggio, dal cuore sempre pronto a donare, incrollabile nella fede e nei suoi valori che sono stati il cardine della sua vita e che ha trasmesso con dolce tenacia anche a noi suoi amici”.

Liliana Scalia, per molti anni insegnante al Liceo “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, era una donna lungimirante e averla al fianco per collaborare, nel lavoro così nel mondo dell’associazionismo o della vita privata, rappresentava un tesoro di esperienza e di saggezza.
“Le sue parole – ha proseguito il Presidente AEDE – erano balsamo che spesso componevano i nostri dissapori interni e alleviavano le nostre fatiche. Ci aiutava a superare i momenti di difficoltà. Questa per la famiglia AEDE rappresenta una grande perdita, difficile da accettare, e un grande vuoto, difficile da colmare. Resterà per tutti noi un importante esempio di grande operatività culturale ed umana. Noi continueremo a camminare nei suoi passi, quelli che lei ha tracciato nella nostra Associazione. La ricorderemo sempre nei nostri pensieri e nelle attività che andremo ad organizzare portandola sempre nel nostro cuore”.

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