Cronaca

Caltanissetta, depistaggio Borsellino: Pm, telefonate “saltate” di Scarantino

Contenuti delle chiamate non annotate nei brogliacci per “guasto tecnico” e scontrini in cui risultano i minuti delle conversazioni. Il pm Stefano Luciani oggi pomeriggio al processo sul depistaggio della strage di via d’Amelio – che si celebra a Caltanissetta davanti al presidente Francesco D’Arrigo – si e’ soffermato sulle tante anomalie nella documentazione relativa ai progressivi di chiamata e rilevato che ne sono “saltate” un po’.

Tra le telefonate “saltate” vi sono quelle che il falso pentito Vincenzo Scarantino avrebbe effettuato alla procura di Caltanissetta e agli uffici della Questura di Palermo. Una ricostruzione, con date e progressivi, per dimostrare che i problemi tecnici si sarebbero evidenziati solo per determinate telefonate mentre “sugli scontrini – ha detto il pm – risultano i tempi delle chiamate e poi i nastri non registrano niente”.

E poi una chiamata che “magicamente scompare” rispetto ai numeri progressivi segnati nelle schede operative durante le intercettazioni effettuate a Scarantino durante il suo iniziale periodo di collaborazione mentre era a San Bartolomeo al Mare. “Sparisce un progressivo e nessuno ha provveduto a segnalarlo”, ha detto il pm nella sua requisitoria nel processo a carico di tre poliziotti della squadra mobile di Palermo ora imputati per calunnia aggravata.

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