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Caltanissetta, Fidas: crescono donatori e donazioni ma non bisogna mai fermarsi

A due mesi dall’inizio del 2022 la Federazione Italiana Donatori di Sangue sezione di Caltanissetta traccia un primo bilancio dell’attività svolta.

Sono circa 1000 le donazioni raccolte nella sede del viale della Regione e riguardano sia le sacche di sangue intero sia quelle di plasma.

I donatori della FIDAS hanno accolto con molto entusiasmo questo servizio che, adesso, viene effettuato su prenotazione per garantire la massima efficienza e organizzazione. L’arrivo delle due postazioni di plasmaferesi ha consentito un notevole incremento dell’attività del quale trae benefico l’intera Provincia. Se, infatti, nel passato la media di plasmaferesi era di circa 7-8 donazioni l’anno, con questo nuovo separatore cellulare e con la rete organizzativa della FIDAS le donazioni sono passate anche a 40 al mese ma ci sono ancora margini di crescita fino a 60 sacche dato che possono essere prenotate anche due donazioni al giorno. Un balzo in avanti che oscilla orientativamente dalle 8 alle 700 sacche all’anno.

La “crescita dei numeri”, infatti, riguarda sia il numero di donazioni effettuate ma anche dei nuovi donatori.

Ciascun “vecchio associato”, infatti, ha avuto la possibilità incrementare sensibilmente il proprio contributo sociale abbinando alla “tradizionale” donazione di sangue (effettuata ogni 90 giorni per gli uomini e 180 per le donne) quella della plasmaferesi (che può essere effettuata ogni 14 giorni). In entrambi i casi la legge prevede l’emissione del certificato che attesta la donazione effettuata da poter consegnare al datore di lavoro per il giorno di assenza.

In aggiunta è stato aumentato il bacino d’utenza perché chi fino a ora non era ritenuto idoneo per il sangue intero (perché magari carente di un adeguato livello di ferritina) adesso può essere “recuperato” e fare richiesta di diventare donatore di plasma dato che la procedura prevede il prelevamento e rimozione soltanto di alcuni componenti del sangue lasciando il resto intatto.

Questo nuovo approccio, aggiunto al “rientro” nelle scuole con l’attività di sensibilizzazione dei futuri potenziali donatori neomaggiorenni, fa ben sperare per un 2022 ricco di solidarietà ma non bisogna mai abbassare la guardia.

“A breve ricominceremo il percorso di sensibilizzazione nelle pubbliche amministrazioni della Provincia e nelle aziende private che hanno offerto la loro disponibilità ad accoglierci per spiegare gli obiettivi dell’associazione alle loro risorse umane – ha spiegato il Presidente Fidas Carmelo Giardina -. Un percorso iniziato due anni fa che, purtroppo, come quello nelle scuole è stato temporaneamente sospeso. La nostra realtà soddisfa per l’80% il fabbisogno dell’ospedale ma noi puntiamo ancora all’autosufficienza. E raggiungere questo traguardo equivale a garantire il necessario a chi ha bisogno, a non creare ulteriori disagi a chi deve già combattere con una malattia, un intervento o un qualsiasi incidente imprevisto”.

“Siamo tornati nelle scuole spiegando ai giovani il valore della donazione di sangue e di plasma – hanno spiegato i referenti FIDAS –. Proprio ieri, al liceo scientifico di Riesi (nella foto in basso), abbiamo effettuato i prelievi per 18 aspiranti. Dopo gli incontri che negli ultimi 2 anni abbiamo dovuto organizzare online a causa del Covid è stato molto bello tornare a guardare i ragazzi negli occhi senza avere una webcam che ci separasse”.

La sussistenza annuale media, però, non basta a garantire un adeguato apporto di sangue e dei suoi componenti ed è necessario continuare l’attività di sensibilizzazione per poter aumentare ancora di più il numero dei donatori abituali.

Lo spopolamento dei Comuni del Nisseno dovuto ai giovani che si allontanano per motivi di studio o emigrano per lavoro sta riducendo il bacino dei potenziali donatori. E questa “carenza”, nel tempo, potrebbe iniziare a pesare in modo evidente dato che, inevitabilmente, prima o poi i donatori attivi dovranno interrompere la loro azione di sostegno”.

Un altro fattore variabile e imprevisto deve essere preso in considerazione. L’ingente numero di profughi che in questi ultimi giorni e nelle prossime settimane dall’Ucraina arriverà anche a Caltanissetta potrebbe far aumentare la richiesta contributo periodico.

“Vogliamo essere pronti per ogni tipo di supporto che verrà ritenuto necessario. Non sappiamo quali esigenze potranno avere i bambini e le donne che stanno arrivando dall’Ucraina e se soffrono di malattie per le quali sono richieste trasfusioni periodiche”.

La Fidas, in viale della Regione, aspetta tutti i donatori e le donatrici, aspiranti o abituali, per aiutarli a donare il loro bene più prezioso: sangue e plasma “sano” che consentirà a un’altra persona di rimanere in vita.

Si ricorda che l’intervallo tra le donazioni è il seguente:

Se l’ultima volta è stato donato sangue intero si può donare: sangue intero dopo 90 giorni gli uomini e 180 le donne; plasma dopo 30 giorni e piastrine dopo 30 giorni.

Se l’ultima volta è stato donato plasma si può donare: sangue intero dopo 14 giorni; plasma dopo 14 giorni fino a un massimo di 20 volte l’anno e piastrina dopo 14 giorni;

Se l’ultima volta sono state donate piastrine si può donare: sangue intero dopo 30 giorni, plasma dopo 14 giorni e piastrine dopo 30 giorni (fino a un massimo di 6 volte l’anno).

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