Cronaca

Bompensiere. Il Presidente del Consiglio propone di intitolare la sala consiliare all’agente di polizia Emanuela Loi

BOMPENSIERE. Il presidente del consiglio comunale Salvatore Maria (Totino) Saia ha chiesto al sindaco, alla giunta e ai consiglieri comunali l’intitolazione Sala consiliare all’agente Emanuela Loi, vittima del dovere per mano mafiosa.

Lo ha fatto attraverso una lettera nella quale ha sottolineato: <la Sala delle riunioni del Consiglio comunale, in quanto luogo pubblico di rappresentanza e tramite con l’organo di governo comunale delle istanze dei cittadini, ritengo sia corretto che possa essere dedicata-intitolata ad una figura di riferimento di esempio civico eroico del dovere al fine di costituire anche punto di riferimento indicativo quale luogo di dibattito, di ascolto e, perché no, di riflessione sui mali della nostra terra e per le risorse intellettuali, al fine di contribuire ad elevare sempre più la coscienza civile e morale collettiva>.

Per Totino Saia questa figura va identificata nella persona di Emanuela Loi la prima donna poliziotto a morire in una strage di mafia. <Tra l’altro – ha spiegato Totino Saia – è una «isolana» come noi, essendo nata a Sestu, in provincia di Cagliari, il 9 ottobre 1967>. Emanuela Loi era stata trasferita a Palermo nel 1991; dopo la strage di Capaci, nel giugno del 1992, venne affidata al magistrato Paolo Borsellino.

<Aveva solo 24 anni quando cadde nell’adempimento del proprio dovere ed è stata insignita della Medaglia d’oro al valor civile>. Totino Saia ha poi ricordato: <Emanuela Loi è stata barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificando la sua vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni>. Il presidente del consiglio, sulla base di quanto da lui proposto, ha auspicato che l’intitolazione della sala consiliare all’agente di Polizia Emanuela Loi possa avvenire quanto prima in modo da ricordare come merita la sua figura e il suo sacrificio per la legalità.

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