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Sicilia incubatore tecnologico, nasce il primo videogame ambientato interamente nella regione

Nell’ultimo ventennio, sono stati davvero tanti i videogiochi internazionali ad aver scelto l’Italia come ambientazione principale della loro storia, più famoso tra tutti Assassin’s Creed II, dove il fiorentino Ezio Auditore portava i giocatori ad esplorare Toscana ed Emilia-Romagna. La Sicilia è una delle regioni che già era stata utilizzata come panorama nei videogiochi in Hitman 2, dove l’assassino 47 aveva il compito di infiltrarsi in una villa abitata da una banda mafiosa.

Il nuovo orizzonte del marketing per il turismo italiano

Visto l’ampio successo dei videogiochi in Italia e nel mondo, la regione Sicilia ha deciso di puntare proprio su di essi per promuovere il turismo nella regione e mostrare quali sono le eccellenze, i valori e i prodotti tipici di questo territorio meraviglioso.

Nato a Palermo, nelle stanze pensanti di D-Service, azienda che opera nel settore Infomation and Comunication Technologies, questo annunciato videogioco ambientato sul territorio della trinacria vedrà la luce all’inizio dell’autunno.

“Made in Sicily”, nome appropriato, trova la sua ambientazione principale all’interno di uno storico palazzo, offrendo al giocatore, assieme ad una didascalica narrazione storica, enigmi, insidie sul percorso, in un’avventura di viaggio tra thriller, scoperte e una full immersion avvincenti.

Al giocatore viene data la possibilità di accedere ad approfondimenti didattici, notizie e informazioni specifiche sui luoghi e la storia degli ambienti in cui si muove, tutti naturalmente riguardanti l’affascinante regione Sicilia.

Grande attenzione è stata posta soprattutto sulle sezioni dedicate alla realtà aumentata, che esaltano la possibilità di interazione e il piacere del gioco stesso. Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo gioco può essere trovato direttamente sul sito della Regione Sicilia o quello della casa sviluppatrice, D-Service.

Sviluppi e tecnologia, Made in Sicily è solo l’inizio

La realizzazione di “Made in Sicily” non rimane fine a sé stessa ma si propone come pista di lancio per ulteriori videogiochi a tema di divulgazione storico-turistica.

L’implementazione su piattaforme hardware quali Oculus e Oculus Quest 2, Rift ed HTC VIVE ed una prima versione accessibile su Steam e Oculus Store la renderanno facilmente fruibile ad un pubblico di tutte le età e caratteristiche sociali in ogni parte del mondo.

D-Service ha affidato il progetto alla branch “AlphaOmega42”, la quale ha una vasta esperienza in ambito di telefonia mobile soprattutto per quanto riguarda la realtà virtuale e nello specifico, per la realizzazione di videogiochi.

Cultura siciliana e tecnologia

Arduino Leone, CEO di D-Service Italia, afferma che attraverso l’utilizzo delle soluzioni tecnologiche applicate allo sviluppo di “Made in Sicily” si propone per meglio promuovere e illustrare le bellezze e le tipicità della Regione, anche grazie al coinvolgimento delle migliori menti informatiche e grafiche selezionate tra gli “indigeni” siciliani, anche nell’ottica di valorizzare al meglio le loro qualità professionali e personali.

Questo progetto punta anche a dare una possibilità di crescita ai tanti studenti siculi che vogliono seguire una carriera nel mondo dello sviluppo dei videogiochi fornendo ad alcuni di loro la possibilità di lavorare a questo strepitoso progetto che finirà sicuramente per cambiare il modo in cui le regioni italiane promuovono il proprio turismo nel mondo. Il modello di marketing basato sui videogiochi saprà certamente raggiungere un pubblico molto più ampio e conquistare anche i più giovani che potranno divertirsi e allo stesso tempo imparare storia, eventi e cultura del territorio siculo che non vengono insegnati all’interno del sistema scolastico italiano.

Mentre circolano già alcune anticipazioni sul videogioco, podcast e webinar sono già disponibili, il marketing su social ed internet ha già preso avvio ed è imminente il lancio del gioco nella sua versione completa e definitiva.

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