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Fortitudo Agrigento: girone di Supercoppa chiuso a punteggio pieno

Una vera e propria valanga agrigentina si è abbattuta sulla Green Basket Palermo. La Fortitudo ha giocato una partita praticamente perfetta su entrambi i lati del campo, vincendo nettamente il derby e passando il turno in Supercoppa, prendendosi anche la testa del girone senza aver perso nemmeno una partita.

Per tutti coloro che sono amanti delle statistiche e anche delle scommesse sportive, si tratta di un chiaro segnale che porta ancora più a pensare che la Fortitudo Agrigento sia una delle favorite per la vittoria finale della Supercoppa. Sono numerosi i tifosi della squadra biancazzurra, infatti, che hanno già provveduto più e più volte a puntare sui ragazzi allenati da coach Catalani.

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Una partita dominata fin dal primo minuto

È stato anche il differente approccio alla partita a portare subito in dote un cospicuo vantaggio per la Fortitudo Agrigento. La partenza dei ragazzi allenati da coach Catalani è stata veramente impressionante. Fin da subito i biancazzurri hanno fatto la voce grossa, costruendo un buon vantaggio sulla difesa e su un attacco equilibrato, caratterizzato da un’ottima circolazione di palla.

Per l’ennesima volta, ma ormai non fa più notizia, Giovanni Veronesi ha messo in mostra tutto il suo talento, chiudendo al termine del match con un bottino di ben 21 punti. Stesso discorso anche per il playmaker Alessandro Grande, che oltre a guidare i compagni con una buona regia, ha dato un contributo offensivo decisamente importante, con ben 19 punti all’attivo.

Agrigento è riuscita a mettere in mostra una difesa estremamente fisica, chiudendo ogni spazio in aereo. Nell’altra metà campo, invece, c’è da mettere in evidenza come la squadra biancazzurra ha avuto percentuali di tutto rispetto da sotto canestro, sbagliando davvero pochissimo.

La cronaca del match

Partenza a razzo, come dicevamo, per la Fortitudo Agrigento, con la squadra palermitana che, al contrario, non riesce a fermare le scorribande offensive dei padroni di casa. Infatti, il primo quarto si chiude con ben 31 punti segnati da parte di Agrigento, contro i soli 20 messi a segno da Palermo.

Palermo riesce a rialzare la testa nella seconda frazione di gioco, riuscendo quantomeno a mantenere lo svantaggio intorno alla doppia cifra, ma c’è da sottolineare come non riesca mai a mettere un vero e proprio freno all’attacco dei padroni di casa, che arrivano alla pausa lunga con 54 punti segnati, davvero un’infinità.

È nella terza frazione di gioco che Agrigento allunga nuovamente e, stavolta, lo fa per mettere in cassaforte il match in modo definitivo. 26 punti segnati nel terzo quarto, con Palermo che arranca e ne segna solo 14. La fatica difensiva degli avversari consente ad Agrigento di arrivare al 30’ di gioco con 80 punti segnati e addirittura un gap di 22 punti da gestire comodamente e con serenità nell’ultima frazione.

Coach Catalani, quindi, nei tranquilli minuti finali, non può far altro che pescare dalla panchina, garantendo minuti importanti in campo a Mayer e Indelicato, due giovani talenti che arrivano dalle giovanili biancazzurre. In doppia cifra per Agrigento ci finisce anche Cosimo Costi, con 12 punti, così come Saccaggi, con 18 punti. Sono tre gli uomini in doppia cifra per la Green Basket Palermo, con Caridi miglior marcatore a quota 19 punti, seguito da Drigo e Nicosia, rispettivamente a quota 14 e 13 punti all’attivo.

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