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Covid, Iss: “1.181 nuovi focolai, per la prima volta elementi di criticità. Essenziale evitare ogni aggregazione”

“In Italia si osserva un’accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 segnalato da dieci settimane, che si riflette in un notevole carico di lavoro sui servizi sanitari territoriali. Per la prima volta si segnalano elementi di criticità“. Lo afferma il monitoraggio del ministero della Salute e dell’Iss relativo alla settimana 28 settembre-4 ottobre. Sono 3.805 i focolai attivi nel nostro Paese, di cui 1.181 nuovi.

“Evitare aggregazioni pubbliche e private”Per l’Iss, “è essenziale evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati”. Nella raccomandazione si spiega che “è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia di coronavirus”.

Indice Rt a 1,06Sono 17 le Regioni che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente. Scende la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (31,8% dei nuovi casi vs 35,8 la settimana precedente). Aumenta, invece, la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attività di screening (33,2% vs 28,2%). Nel periodo 17-30 settembre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06.

Tredici Regioni con Rt sopra 1 – L’indice di contagio Rt supera il valore soglia di 1 in 13 Regioni e 2 province autonome, a Trento e Bolzano. Lo indica l’ultimo monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. La Campania ha il valore maggiore, con 1.24, seguita da Sicilia con 1.22 e da Trento a 1.18. Migliori il Molise con 0.61, Emilia Romagna a 0.84 e Marche con 0.91.

Il 77dei % focolai sono in famiglia – Ci sono “importanti segnali di allerta” legati a un aumento della trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare/familiare. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi proprio in ambito domiciliare, pari al 77,6%. Rimane dunque fondamentale mantenere “un’elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali: lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico”. Lo afferma il monitoraggio settimanale ministero della salute-Iss.

Crescono i casi sintomaticiL’incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni è di 44,37 per 100mila abitanti (periodo 21/9 – 4/10 contro i 34,2 per 100mila abitanti nel periodo 14/9 – 27/9). Si osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10 vs 6.650 casi sintomatici nel periodo 14/9 – 27/9).

Lieve aumento dei focolai nelle scuoleSono in lieve aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra-scolastico. Rimane quindi essenziale mantenere l’attenzione sulle misure già introdotte per prevenire trasmissione intra-scolastica, come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico. (Fonte tgcom24)

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