Dal Vallone

Villalba, sindaco Plumeri richiede la convocazione Consiglio Comunale

VILLALBA – Il Sindaco Alessandro Plumeri ha richiesto al Presidente del Consiglio Antonio Lupo la covocazione del consiglio comunale con una dettagliata nota che viene trascritta integralmente: “il mio senso del dovere nei riguardi della comunità che in questo momento rappresento, mi impone di essere recidivo ed insistente nel richiederLe, per l’ennesima volta, la convocazione urgente ed immediata di una seduta di Consiglio Comunale che Lo Scrivente ricerca da più di tre mesi, ma che ancora, ad oggi, non è stato possibile realizzare, perché boicottato ogni volta con scuse prive di fondamento. Mi riferisco in particolare alla seduta del 3 luglio scorso, che sebbene deserta in prima seduta, doveva essere da Lei riconfermata seduta stante il giorno dopo (come da Regolamento) e anche se quest’ultima, Sig. Presidente, fosse risultata deserta o non fattibile per la mancanza del quorum legale, Lei aveva, in primis, il dovere legale nei riguardi dei membri del Consiglio, di convocare immediatamente un’altra seduta nel primo giorno utile, per dare modo a tutti i Consiglieri Comunali di svolgere il loro mandato e poi il dovere morale nei riguardi della cittadinanza, considerato che dovevano essere trattati argomenti di una certa rilevanza, volti ad essere di ausilio non indifferente alla nostra comunità. Le ricordo, nello specifico, le variazioni di bilancio relative agli aiuti alle imprese, colpiti dalla recessione, successiva al lockdown. Ma anche quelle che riguardano lo sgravio della TARSU sulle bollette della spazzatura che ammonta a 70 mila euro. Infatti se il Consiglio approverà queste somme, esse verranno inserite nel Piano Finanziario relativo alle spese della spazzatura. Il Piano Finanziario poi verrà presentato al Consiglio all’interno del Bilancio di Previsione e se il Consiglio approverà anche questo passaggio, l’importo di 70 mila euro verrà decurtato dalle bollette e ne beneficeranno così sia i privati cittadini che gli esercizi commerciali. Per questo Sig. Presidente il Bilancio non è stato ancora presentato da questa Amministrazione, siamo ancora in attesa che la S.S. si decida a convocare il Consiglio, affinchè anche questa faccenda venga sbloccata e si vada avanti serenamente con i successivi provvedimenti. Se il Consiglio viene convocato si affronterà anche il problema della pulizia del centro abitato, ma soprattutto di quella del Cimitero Comunale che oggettivamente manca totalmente di manutenzione. Sig. Presidente se Lei avesse convocato il Consiglio entro i termini legali (mi riferisco al 2 aprile) e fossero state approvate le somme messe a disposizione dal Distretto di Mussomeli per l’assunzione di 5 lavoratori villalbesi, già il 18 maggio sarebbero iniziate le attività di pulizia di queste zone e si sarebbe potuto garantire quotidianamente a questo luogo sacro e tanto caro a tutti noi, il giusto decoro. Come vede tutto quello che la Giunta ha previsto e presentato come proposte al Consiglio Comunale, sono azioni mirate a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini che attualmente risulta essere priva di quella serenità psicologica ed economica che a nessuno dovrebbe essere negata. La decisione di convocare il Consiglio oppure no, Sig Presidente, è nelle Sue mani. Solo Lei ne ha la facoltà. Il Consiglio può condividere o meno la Sua opinione, può pure sostenerla, ma alla fine anche il Consiglio subirà la Sua scelta. E’ Lei a decidere quali saranno le conseguenze per i villalbesi e Le assicuro che se continuerà con questa presa di posizione, per il nostro paese le conseguenze saranno nefaste e Lei sarà ritenuto l’unico responsabile. Il Suo rifiuto, sprovvisto di motivazioni plausibili e contrario alle regole imposte dal nostro Regolamento Comunale, sarà cagione di un malessere generale che si porterà da oggi in poi come peso sulla coscienza. Per questo sig. Presidente con la presente, La invito a riflettere seriamente sulla mia proposta e Le chiedo di non sottovalutarla come ha fatto con la mia precedente nota, datata il 7 luglio, rimasta inevasa, poichè Lei non l’ha degnata della giusta considerazione ed alla quale non ha avuto il coraggio di rispondere, come invece è corretto che si faccia tra organi istituzionali. Le rammento altresì che il nostro ruolo ci impone di gestire la cosa pubblica seguendo delle norme e delle regole che istruiscono le nostre scelte, affinchè, il risultato di esse, sia foriero di garanzia e tutela della nostra comunità, non si può agire invece, come Lei ancora si ostina a fare, pensando che il potere dato da questo ruolo Le permetta, di decidere del futuro dei villalbesi sulla base di un Suo capriccio personale o forse di una Sua personale rivalsa nei riguardi dello Scrivente. Auspico che a questa mia comunicazione segua da parte Sua un riscontro positivo e celere che dia prova che il benessere della nostra comunità ha sempre una corsia preferenziale nei nostri pensieri. Se così non sarà Le preannuncio che mi vedrò costretto a segnalare quanto prima tale inadempienza presso le sedi preposte”.

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