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Verso ok a reddito emergenza: sarà contributo a tempo. Blocco licenziamenti allungato di tre mesi

Nella maggioranza sarebbe vicina un’intesa sul reddito di emergenza, che potrebbe anche cambiare nome e diventare “Contributo di emergenza”. Il nuovo sussidio, che sarebbe inserito nel decreto di maggio, sarebbe temporaneo, così come ipotizzato fin dall’inizio, e potrebbe essere erogato in due mensilità. Su questo punto si stanno ancora facendo valutazioni e simulazioni.

Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha anticipato la misura nel corso dell’incontro con i sindacati. Ma non c’è solo il Reddito di emergenza allo studio. Ci saranno “indennizzi per stagionali e autonomi, congedi parentali e bonus baby sitter il cui utilizzo sarà allargato anche a servizi per l’infanzia e centri estivi. In più, sarà prorogato lo stop ai licenziamenti” ha spiegato il ministro.

Nel prossimo decreto di maggio ci saranno “una semplificazione per le procedure di trasmissione e lavorazione delle domande di Cig” e “tutele per i lavoratori dello spettacolo e dello sport”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo durante l’incontro con i sindacati.

Blocco licenziamenti prorogato di tre mesi Il ministro Catalfo ha anche annunciato ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che con il dl maggio il blocco dei licenziamenti sarà portato da due a cinque mesi, quindi sarà allungato di altri tre mesi. Catalfo ha sottolineato che in questi mesi di emergenza l’Inps ha dovuto trattare prestazioni eccezionali per 11 milioni di lavoratori e che nel decreto ci sarà una semplificazione per gli ammortizzatori sociali che porterà alla riduzione dei tempi di erogazione.

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