Dal Vallone

Quartiere Madrice – Santa Margherita Mussomeli. Al tempo di coronavirus recita rosario del vicinato con mascherine e debitamente a distanza all’aperto

MUSSOMELI – La recita del rosario, anticamente, per le persone anziane credenti, e non solo, costituiva  un  impegnativo adempimento giornaliero a cui  bisognava avere riguardo.  E per non venire meno a questa  pratica devozionale, assai ricorrente e praticate nelle anzidette famiglie, le donne di casa si organizzavano nell’orario,  secondo i propri impegni familiari. E c’era anche chi si prendeva cura di organizzare, solitamente nel primo pomeriggio, tale adempimento, secondo le condizioni  meteorologiche, mettendo a disposizione il locale, a piano terra, addobbato con l’immagine della Madonna , adornata di fiori e candelabri, dove si radunava il vicinato.  Addirittura, col passare degli anni, tale luogo d’incontro  venne simpaticamente “battezzato”   “Circolo del Rosario”, in quanto, ultimato l’impegno religioso, trovava spazio il relax casalingo con  il reciproco aggiornamento  quotidiano dei fatti paesani. E fu così, infatti, che in pieno centro storico,  un bel giorno,  in zona Madrice, esattamente nella via Tomasino di Bartolo, nell’abitazione dell’anziana signora,  “  ‘za Cuncetta ‘a mazziiorna”, Concetta Bertolone, nacque il primo “Circolo del Rosario”, come luogo di culto  del vicinato, frequentato da diversi aderenti, fra anziani e iscritti all’allora Azione Cattolica. Un impegno che durò per tanto tempo. Oggi, di quel circolo, tuttavia,  nessuna traccia. Soltanto è rimasto il ricordo del   “c’era una volta” con i suoi antichi personaggi  rappresentativi del vicinato  con i loro aneddoti. Nel 2020, con l’emergenza del coronavirus, che da due mesi sembra  aver cambiato ogni cosa, usanze, abitudini, comportamenti,  tutti sono stati costretti  a rimanere in casa per evitare il contagio virus, e la quotidianità è stata vissuta e seguita, attraverso il Web, guidati dalle norme e restrizioni governative per combattere, appunto, la pandemia in atto. Niente assembramenti, dunque, niente feste, niente celebrazioni con pubblico, niente scuola in classe, insomma, una linea dura quella adottata dalle istituzioni per combattere il virus. Siamo, adesso, nella seconda fase di questa emergenza, e tutti auspicano il graduale ritorno alla normalità, certamente nel rispetto delle regole per non vanificare i sacrifici sopportati in tale periodo Intanto, le celebrazioni mariane pomeridiane  del mese di maggio, nei diversi centri del Vallone, vengono seguite da casa tramite Web. A Mussomeli, rispettoso della normativa in atto, munito di mascherine, rispettando la distanza e senza alcun assembramento, il vicinato di un antico centro storico, ha avviato la recita del Rosario, all’aperto,  in zona Madrice – Santa Margherita, seduti davanti casa, durante il quale è stata elevata al cielo la recita del rosario e sono  riecheggiate alcune melodie mariane per impetrare l’allontanamento del virus. Questa circostanza, ha fatto scoprire che, a debita distanza pregare e cantare si può.

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