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Caltanissetta, Polo Civico: Con l’approvazione del Bilancio Comunale di previsione, confermato l’aumento della Tari

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Giorni fa come Polo Civico Cives 3.0 avevamo chiesto al sindaco e all’amministrazione comunale di chiarire la situazione sull’aumento della TARI, deliberato dalla Giunta Comunale il 30 Dicembre scorso, e ritirato e sospeso poi a Gennaio, dopo le proteste dei comitati di quartiere e dei cittadini,  ma l’approvazione del bilancio a maggioranza del Movimento 5 Stelle avvenuta ieri notte, dimostra che l’aumento c’è, anche se si è sottaciuto. Infatti nella documentazione allegata al bilancio di previsione consegnata ai consiglieri comunali, nella relazione dell’Organo di Revisione, i Revisori contabili hanno allegato una tabella dalla quale risulta che la TARI nell’Esercizio 2019 era di €.11.938.801,61, mentre la Previsione dell’introito della TARI per il 2020 risulta di €.13.831.045,14, e lo stesso importo viene previsto per i successivi anni 2021 e 2022.

Tacere questo aumento è irrispettoso nei confronti di una comunità che già vive gravi difficoltà economiche, che saranno ampliate dalla pandemia da Coronavirus. Ne ci è sfuggito il giochetto di inviare le cartelle TARI 2020 con le cifre dello stesso anno precedente salvo avvisare che un eventuale conguaglio (che potrebbe derivare da questo aumento) verrà caricato sui cittadini nel 2021.

Quindi i cittadini sappiano che quel ritiro dell’aumento della TARI è stato l’ennesimo bluff di questa amministrazione, così come sfuggente è sembrato l’intervento del sindaco Gambino, quando dalle file dell’opposizione si sono chieste notizie sul debito ATO riconosciuto dal sindaco con l’approvazione dei bilanci dell’Ambito Territoriale Ambiente CL 1, e non presente nel bilancio di previsione.

Adesso capiamo perché il sindaco e la sua amministrazione non hanno voluto condividere con i cittadini, i comitati di quartiere, le forze sociali, culturali ed economiche il bilancio di previsione prima di portarlo in approvazione al consiglio comunale, dove avendo la maggioranza, erano sicuri di chiudere subito la partita.

Il Movimento 5 Stelle ha sempre detto che i palazzi del governo, che siano quelli nazionali o locali sarebbero stati aperte come scatolette e sarebbero diventati trasparenti, ma il Palazzo del Carmine è diventato ormai con la loro presenza molto opaco.

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