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Caltanissetta, appello alle istituzioni del Maestro Alfonso Torregrossa: “Serve normalità”

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Essere un allenatore, istruttore , maestro , educatore sportivo nelle Arti Marziali : Jujitsu, Aikido, Karate , Krav Magà , etcc non è un mestiere è molto di più . Si tratta di saper entrare in empatia, di trasferire integrità e coerenza; si tratta di essere il modello di comportamento che i bambini si aspettano, sia dentro che fuori i nostri Dojo .
Si tratta di essere un vero insegnante, non solo di sport, ma di vita. Ma tutto questo è possibile se c’è la vocazione, una chiamata, una missione che unisce abilità, passione e modo di essere. Il mondo dello sport giovanile ha bisogno di Noi più che mai.

Il domani non sarà più come oggi? E’ quello che ci chiediamo tutti, sportivi, donne, uomini e bambini. Abbiamo  bisogno di ritornare alla normalità, quanto prima a praticare sport e a competere con gli altri, è una cosa che ci fa e mi fa sentire vivo.

Espressioni come dialogo, amicizia, pace,  sono state sempre presenti nella cultura sportiva. Gli sportivi sono portatori di valori educativi fondamentali quali, la tolleranza, lo spirito di squadra e la lealtà. Lo sport è una palestra straordinaria, un luogo di speranza, verifica e sperimentazione. In questo progetto straordinario, associazioni sportive, atleti, istituzioni sportive  e politiche sono chiamate tutte,  ognuno con le proprie competenze e responsabilità, a dare un fattivo contributo senza esimersi all’interno della nostra comunità.

Le restrizioni dettate dall’emergenza Covid-19 non hanno colpito solo le imprese, ma anche le associazioni sportive del nostro comprensorio. Parliamo di associazioni sportive che rappresentano una parte determinante della nostra comunità, assolvendo a  un ruolo sociale , grazie all’impegno quotidiano di presidenti, dirigenti sportivi, istruttori che svolgono il loro lavoro con grande passione quasi sempre in modo volontaristico.

Da qui nasce l’esigenza di garantire ai nostri figli la continuità sociale e sportiva con le dovute accortezze sanitarie. In questo momento  le istituzioni comunali, provinciali, regionali e sportive  si devono tutte impegnare  per  trovare soluzioni che vadano incontro alle società sportive, che stanno vivendo un momento di grande difficoltà e hanno la necessità di far ripartire e progettare il proprio futuro.
Il ritorno alla normalità, non pare immediato, purtroppo. Solo l’evolversi della situazione sanitaria, che rappresenta la priorità assoluta per tutti, potrà o meno consentire la ripresa e se non ci sarà vicinanza da parte di tutti, le associazioni avranno seri problemi a riprendere il programma degli allenamenti e garantire un corretto e costante svolgimento delle proprie attività.
La nostra comunità  necessità anche di più sportivi.

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