Attualità

Piazza Armerina, 111 anni per Maria Oliva: auguri alla vice-decana d’Italia

E’  questa una di quelle notizie destinate a fare intravedere un briciolo di luce in un tunnel che sembra essere senza fine.In un bollettino di guerra fatto di morti ed ammalati il compleanno di questa nonnina siciliana, dovrebbe dare un po’ di speranza a tutti contro un virus, quello del Covid19, che sta uccidendo non solo le persone ma anche l’economia del nostro Paese ed i rapporti interpersonali ormai ridotti affidati solo a telefoni e smartphone.

Maria Oliva, classe 1909, nasce a Piazza Armenia in Provincia di Enna il 15 aprile di 111 anni fa.  Vive il dramma della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, ma anche la rinascita dopo aver votato al Referendum costituzionale del 1946. Vede e vive tre Repubbliche, il nuovo Millennio, il Pontificato di ben 6 Papi, l’11 settembre, l’epidemia della Sars ed, infine, la tragedia targata 2020 del killer che tutto il Mondo chiama Covid19.

Ma lei e’ più forte. Sopravvive anche a questa specie di ‘Terza Guerra Mondiale’ dove il nemico è invisibile e subdolo.Ma nonna Maria ha anche altri record : è la vice Decana d’Italia dopo Ermina Bianchini, è la donna più anziana della Sicilia ancora in vita, e – soprattutto – èpassata indenne a ben tre epidemie. Oltre al coronavirus è infatti sopravvissuta anche all’influenza spagnola (1918-1920) quanto aveva appena sei anni ed alla Sars (2002-2003) quando era già quasi centenaria.  A rendere nota la vicenda l’Associazione Giustitalia della quale la donna è socia onoraria.

Il suo segreto della longevità sono pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, niente fumo e stress e prendere la vita ogni giorno come un dono. 
E’ rimasta vedova ed oggi, nonostante la quarantena, vive circondata dall’amore virtuale dei figli e dei nipoti nella sua cittadina natale.

Quest’anno non potrà – per ovvi motivi – festeggiare. L’Augurio dell’Associazione è quello di festeggiare l’anno prossimo, con l’affetto non solo virtuale di parenti ed amici, un nuovo traguardo.  (di Luigino Ingrosso)

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