Scuola

Emergenza Coronavirus, tornare a scuola in sicurezza ma Covid-19 rischia di discriminare le famiglie economicamente più fragili

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – L’emergenza Coronavirus ha drammaticamente riproposto annose problematiche che affliggono il mondo della scuola. E’ innegabile che la pandemia abbia acuito lo stato di difficoltà di un settore che sta cercando di assicurare le sessioni didattiche che purtroppo non sono uguali per tutti. Si pensi alla fragilità economica di molte famiglie siciliane che, per le difficoltà economiche in cui versano, non sono in grado di sostenere i costi per dotarsi di computer, tablet o gli stessi abbonamenti da connessione internet. Tale difficile contesto determina inevitabilmente l’amplificarsi del fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico che già, in condizioni normali, i dati del rapporto  Svimez 2019 hanno fotografato come preoccupante. In tal senso nel 2019 si sono registrati circa 98 casi di abbandono scolastico ad Agrigento, 58 a Caltanissetta e 39 a Enna, praticamente + 23% della media nazionale. Alla luce di queste cifre si rende necessario aiutare in maniera ancora più incisiva e concreta le famiglie bisognose dotandole di nuovi strumenti fondamentali perconsentirgli di seguire le lezioni riviste nella loro modalità di erogazione a distanza.

Abbiamo netta la consapevolezza che la ripresa ordinaria dell’attività didattica non possa prescindere dall’adozione di opportune misure di sicurezza a tutela della salute prevista della norme nazionali facendo particolare attenzione alla cura delle disabilità tenendo altresì conto dell’età anagrafica. Si pensi ad esempio agli asili nido. Il mondo della scuola investe un’ampia platea che accomuna insegnanti, personale Ata, studenti e che riververa i suoi riflessi anche sui servizi diretti come quello dei trasporti e della ristorazione, quest’ultimo assicurato dalle mense scolastiche. Per questi motivi richiediamo che la normale ripresa delle attività sia frutto di rigorosa attenzione che non tralasci alcun particolare.

La messa in sicurezza degli ambienti di lavoro e la predisposizione di tutte le misure necessarie per la tutela della salute delle persone, deve coniugarsi con l’esigenza di predisporre interventi di ristrutturazione edilizia di quegli edifici scolastici, più volte da noi evidenziati, non tralasciando l’adeguamento o la revisione dei plessi adattandoli alle norme antincendio e antisismiche. Basti pensare, a tal proposito, che il 49,9% degli edifici scolastici nelle provincie di Agrigento Caltanissetta ed Enna necessitano di manutenzione urgente e di messa in sicurezza. Questo tipo di interventi possono contribuire a dare una spinta alla ripresa economica e produttiva. I Comuni, gli Enti, a vario titolo interessati alla problematica, hanno il dovere di predisporre presto la costituzione di centri operativi di coordinamento territoriali Emergenza Covid 19, per sostenere la ripresa delle attività del mondo della scuola e giocare il ruolo di propulsore economico di collettività fiaccate da due mesi di stop forzato.

Come CISL e CISL SCUOLA auspichiamo un ritorno nelle classi in piena serenità per poter fruire di un servizio fondamentale qual è quello dell’istruzione. Il tutto va svolto con la massima garanzia di adeguati livelli di protezione degli alunni e del personale scolastico dai rischi del contagio, attraverso il rispetto delle distanze, la costante sanificazione dei locali, la predisposizione di un sistema di ventilazione controllata nonché la misurazione della temperatura corporea.

Segr. Gen. Cisl Ag Cl En Segr. Gen. Cisl Scuola Ag Cl EnEmanuele Gallo                                          Massimiliano Montalbano

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