il Fatto Siciliano

Coronavirus. Nuova ordinanza del sindaco: divieto assoluto a Messina di passeggio e attività sportiva in luogo pubblico

MESSINA – Divieto assoluto a Messina di passeggio e attività sportiva in luogo pubblico, non rientrante tra gli spostamenti per ragioni di lavoro, di salute o di necessità prescritte dai decreti contro il contagio da coronavirus. Lo prevede un’ordinanza comunale del sindaco Cateno De Luca.

«Ci rendiamo conto che la norma può sembrare restrittiva, ma è una misura necessaria ed improcrastinabile a fronte della leggerezza ed imprudenza che sono state riscontrate ed accertare in questi giorni – afferma il primo cittadino – Nonostante i ripetuti inviti a stare in casa, ed a spostarsi solo se strettamente necessario, abbiamo accertato casi di persone che hanno organizzato un falò sulla spiaggia, che hanno messo la musica in piazza per ballare come se fossero ad una sagra di paese, o che si radunavano per svolgere attività sportiva». «Evidentemente le drammatiche immagini che giungono dalle città del Nord gravemente colpite dal contagio non sono sufficienti – aggiunge De Luca – a fare desistere i messinesi da condotte egoistiche e venate da una superficialità che non può trovare alcuna giustificazione».

«La recente ordinanza del Tar Campania – spiega il sindaco – mi conferma che quando si mettono da parte le strumentalizzazioni politiche e le vuote polemiche, di cui in questi giorni sono stato bersaglio, si comprende che queste misure sono necessarie per tutelare la salute pubblica e, come tali, sono legittime. Io sono il sindaco e come tale devo garantire l’applicazione delle norme all’interno del territorio di mia competenza. Il contagio del virus avviene attraverso la circolazione delle persone. Ebbene, da ora sarà prevista l’interdizione assoluta al pubblico passeggio o attività sportive nelle pubbliche vie, nelle piazze, nei villaggi, nei torrenti e lungo il litorale marittimo della città. Chi violerà l’ordinanza – conclude De Luca – ne risponderà con sanzioni pecuniarie e anche penali».

Condividi