Rassegna stampa

Coronavirus, Caltanissetta. Sindaco: “Ingressi uno alla volta all’Anagrafe ed i giovani evitino i locali affollati”

CALTANISSETTA – “Il momento è delicato, ma noi non dobbiamo preoccuparci oltremisura. Dobbiamo essere vigili ma sereni». Usa toni rassicuranti il sindaco Roberto Gambino nel fare il punto della situazione alla luce delle disposizioni impartite dal Governo nazionale con il decreto del il 4 marzo. «Le cautele che stiamo adottando aggiunge – sono state suggerite proprio per evitare che il contagio si espanda. Il cordone sanitario nell’Isola sta funzionando alla perfezione. Dobbiamo quindi stare tranquilli, ma nello stesso dobbiamo rispettare le prescrizioni che ci sono state suggerite, anche le più banali (la stretta di mano, gli abbracci)».

Ma come viene gestito il rientro in città di molti studenti universitari? «Chi fa rientro dagli 11 Comuni compresi nella “zona rossa” – spiega Gambino – deve segnalare la sua presenza alle autorità sanitaria locale, telefonando al numero dell’Asp 0934.559955; riceverà indicazioni da un esperto. Per tutti coloro coloro che accusano sintomi sospetti (da infezione polmonare) i numeri da comporre sono quelli di emergenza “112” e“118”. Per chi torna dalle regioni catalogate come “zone gialle” (Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; n. d. r.) il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri specifica che deve limitarsi a comunicarlo al medico di famiglia. Questa è una novità, perché nell’ordinanza di tre giorni fa emanata dal presidente della Regione non c’era alcun obbligo di comunicazione».

La domanda che tutti pongono al sindaco è se la Settimana Santa è compromessa. «Al momento no -risponde lui – perché i vincoli del decreto cessano il 3 aprile. Ma come si fa ad avere certezze in questo momento? Dobbiamo limitarci a rispettare le disposizioni del “Dpcm”. Sono quindi sospese tutte le attività preparatorie alla Settimana Santa (convegni, incontri, i tradizionali “Sabatini”), eventi dove si possono registrare aggregazioni di persone». E gli uffici comunali? «Si va avanti… regolarmente ma con le opportune cautele, anche in considerazione del fatto che i servizi al pubblico vanno comunque garantiti. Stiamo attuando tutte le precauzioni indicate nel Decreto in maniera strutturata, le persone che si rivolgono all’Anagrafe, per esempio, restano in strada e vengono fatte entrare una alla volta nei i locali comunali da un nostro dipendente».

L’unica raccomandazione che Gambino sente di fare ai nisseni è insomma quella di evitare i luoghi che possono essere frequentati da moltitudini di persone. Ma rivolgendosi ai titolari di attività commerciali precisa che sono loro i responsabili dell’attuazione del “Dpcm” a meno che i suddetti titolari non siano in grado di garantire la distanza di sicurezza tra le persone presenti. Il sindaco si rivolge poi ai genitori: «Li invito a obbligare i proprio figli a non frequentare locali dove ci possono essere assembramenti. L’altra sera un locale cittadino era stracolmo di ragazzini accompagnati là dai genitori. Secondo me, questo è un atteggiamento irresponsabile, i genitori non possono agire con tanta leggerezza. Perché allora sono state chiuse le scuole?».

Proprio su questo argomento, ieri il questore Giovanni Signer ha tenuto una riunione con i titolari di locali pubblici (ritrovi, sale per trattenimenti, cinematografici) invitandoli a rispettare le prescrizioni previste dal “Dpdm” del 4 marzo, a meno che non vengano mantenute trai presenti le distanze di sicurezza indicate. Precisato anche che tutte le competizioni sportive saranno svolte a porte chiuse sino al 3aprile.

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