Dalla provincia

Nel nisseno, arrestato per maltrattamenti in famiglia: la moglie dopo “pestaggio” ricoverata in ospedale

I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito in Vallelunga Pratameno (CL) un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti del quarantaduenne G.N., per i delitti di maltrattamento in famiglia e lesioni personali in danno della propria compagna, con condotte permanenti, risalenti all’anno 2017.

Il provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria nei confronti dell’uomo, operaio originario di Vallelunga Pratameno, scaturisce da un intervento eseguito nel mese di settembre 2019 dai militari della locale Stazione Carabinieri, i quali, allertati dall’ufficio socio-assistenzale del comune, intraprendevano una rapida attività investigativa, sotto l’attenta direzione della Procura della Repubblica di Caltanissetta, che permetteva di ricostruire un elaborato e puntuale quadro accusatorio nei confronti dell’indagato, riuscendo, peraltro, ad intervenire in una precisa circostanza, citata dal giudice nel provvedimento tra i capi di imputazione.

In tale contingenza la donna venne soccorsa e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Mussomeli, dove, una volta assistita dal personale medico per le escoriazioni e ematomi riportati, venne giudicata guaribile in cinque giorni. Nel contesto, la vittima, convinta di non proporre querela nei confronti del compagno, accettò, tuttavia, di trasferirsi presso una casa protetta in località segreta per donne vittime di violenza. Il provvedimento eseguito nei confronti dell’indagato dimostra la puntuale sinergia tra istituzioni, ed il corretto funzionamento della macchina operativa deputata a contrastare gravi fenomeni come questi.

Ad accelerare la decisione dell’Autorità Giudiziaria nell’emettere il provvedimento restrittivo nei confronti dell’indagato, è stato il verificarsi di un ulteriore evento di violenza di cui G.N. si è reso ancora una volta responsabile in danno della propria compagna, verificatosi lo scorso mese di gennaio, a distanza di poco tempo dalla decisione della donna di perdonare il proprio compagno e far rientro tra le mura domestiche.

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