Cronaca

Caltanissetta, ex dipendente ‘Casa dell’Angelo’: “Dopo tre anni aspetto 18mila euro. Chi tutela i miei diritti?”

CALTANISSETTA – E’ il portavoce, suo malgrado, di un disagio che si protrae da oltre due anni. Lui è il nisseno Massimo Ribellino, ex dipendente dell’Associazione Casa dell’Angelo, presieduta da Padre Giuseppe Alessi. Ha lavorato come educatore, dal 2013 al 2017, con passione e dedizione. Non sono mancate le avversità e le problematiche, ma Ribellino, come altri suoi colleghi, ha sempre messo al primo posto il lavoro.

Un impegno non “ripagato”: ad oggi vanta un credito di quasi 18mila euro. Nonostante le istanze e le lettere inviate alla Curia ed alle istituzioni, nessuno ha mai risposto.

Il suo è un caso che assurge ad emblematico. Dopo che l’associazione non ha più operato, è diventato “complicato” mantenere i rapporti, ed i contati, con don Giuseppe Alessi. Inevitabile il ricorso al legale. Ha affidato le sue ragioni all’avvocato Giulia Paternostro nel tentativo di recuperare il dovuto. Ribellino è deluso ed amareggiato: “Lavorare nel sociale implica un forte senso del dovere: siamo sempre a stretto contatto con il disagio personale. Spesso lavoravamo con minori stranieri non accompagnati, esperienza emotiva segnante, talvolta davvero ai limiti per situazioni e racconti ai limiti dell’umanità. Adesso chi tutela i miei diritti e dei miei colleghi? Riuscirò a recuperare ciò che mi è dovuto? “

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