Caltanissetta, Asp: “Nuova linfa al S.Elia, oltre 130 assunzioni tra infermieri, oss ed ausiliari”

CALTANISSETTA – Sanità nel nisseno argomento sempre “caldo” che monopolizza l’attenzione dei mass media e dei politici: il territorio cerca risposte o forse sarebbe meglio dire rassicurazioni sull’attenzione che la Regione, ed il Parlamento, dovrebbero costantemente rivolgere ad uno dei cardini della società, considerato servizio essenziale, talvolta vitale, per i cittadini. L’ASP di Caltanissetta è al lavoro con un certosino progetto di programmazione per l’aumento di infermieri, o.s.s. (operatori socio sanitari) ed ausiliari. Tre categorie “vitali” nel funzionamento delle strutture.

Il direttore generale dell’Asp, Alessandro Caltagirone, ha voluto disegnare un quadro generale in cui oltre alle esigenze numeriche di personale, si determinano le incidenza delle diverse leggi regionali e nazionali che talvolta “complicano” l’ordinaria, e straordinaria, amministrazione. “Iniziamo dagli infermieri. Lavoriamo per incrementare personale. Per la sottoscrizione di 40 contratti a tempo determinato accediamo alla graduatoria dell’ASP di Trapani ed abbiamo già iniziato ad inviare delle chiamate partendo dalla posizione 950 e poi, via via, a seguire. In atto abbiamo sottoscritto contratti con circa 25 infermieri. Non ci siamo fermati, perché nel frattempo, al fine di sottoscrivere contratti a tempo indeterminato, è al lavoro la commissione che ho nominato per valutare i titoli degli oltre 1.200 partecipanti alla procedura di mobilità: delibereremo la graduatoria a breve, ossia vuol dire l’ingresso di almeno altre 40 unità.  Le due soluzioni prospettate poc’anzi ci consentiranno al termine di questo anno, un incremento netto di almeno 50 unità, se teniamo conto dei progressivi pensionamenti”.

Programmazione che deve necessariamente tenere conto non solo dell’emergenza presente ma della pianificazione futura. Altra categoria, altra incidenza: “Per quanto attiene agli o.s.s. (operatori socio sanitari), al fine di sottoscrivere 82 contratti a tempo indeterminato, completeremo la procedura di mobilità. L’ingresso del nuovo personale si sta già progressivamente effettuando e sarà completato entro il prossimo autunno, tenendo conto del preavviso che gli stessi dovranno dare alle rispettive aziende sanitarie di appartenenza”.

Leggermente più ingarbugliata la situazione degli ausiliari: “Iniziamo col dire che alcuni, non molti, sono alle dirette dipendenze dell’ASP, gli altri invece sono sotto contratto con le società che prestano servizi per noi. Bisogna armonizzare le due tipologie: non è semplice. Basti ad esempio considerare che in ottemperanza a vecchi contratti, non stipulati ovviamente da noi, gli ausiliari delle società non lavorano domenica e festivi, turni che devono essere coperti dai nostri dipendenti. Ho incontrato la società che ha mostrato un fare collaborativo: per uniformare tutto, bisogna aspettare la scadenza dei contratti in essere. Ma già ci stiamo adoperando prevedendo una gestione unica delle due tipologie di ausiliari, con una struttura centralizzata che ne programmi dettagliatamente ed in maniera performante l’attività: avremo maggiore qualità e quantità di servizi, destinati ad aumentare con l’ingresso di nuovi ausiliari. A far data dal prossimo primo agosto le ore verranno comunque incrementate del 50% a copertura sia di feriali che di festivi

Ma la qualità dei servizi prestati all’utenza è soltanto direttamente proporzionale all’aumento delle unità lavorative? Caltagirone chiarisce: “Questo migliorerà anche il clima lavorativo complessivo: perché infermieri, o.s.s. ed ausiliari adesso, talvolta, svolgono mansioni non attinenti alle loro qualifiche e questo crea inevitabile malcontento che può ripercuotersi anche sulla qualità del lavoro svolto. Un ambiente lavorativo sereno è condizione indispensabile per rendere al meglio”.

Sanità nel nisseno, lavori in corso per un miglioramento progressivo e costante dei servizi. To be continued…

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  • Ma perche si va
    alle graduatorie del trapanese quando a Caltanissetta e provincia cI sono tanti infermieri in attesa ?

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