Marianopoli,  Calogero Casucci (FI) lamenta trasparenza amministrativa

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MARIANOPOLI – Riceviamo e pubblichiamo: “In riferimento alla richiesta inoltrata dallo scrivente Ing. Calogero Casucci al Sig. Sindaco del Comune di Marianopoli il 23 Marzo 2019, con la quale si chiedevano informazioni inerenti l’acquisto dello scuolabus che avrebbe dovuto sostituire quello attualmente in uso, ad oggi non avendo ancora ricevuto inspiegabilmente alcun riscontro, con la presente nota si vuole ricordare al Sig. Sindaco del Comune di Marianopoli che è buona regola, anche di educazione, dare risposta ad una domanda posta da un cittadino su una cosa prettamente inerente l’amministrazione comunale, anche e soprattutto se questo cittadino potrebbe essere un suo avversario politico. Ancora una volta il Signor Sindaco, piuttosto che fornire chiarimenti sul suo operato, ha preferito sottrarsi alla dialettica democratica e istituzionale, mostrando scarso senso di responsabilità civica, di democrazia e soprattutto di trasparenza amministrativa.    Voglio rammentare al Sig. Sindaco “silente” che chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di adottare nei confronti di tutti i cittadini il principio di trasparenza amministrativa lasciando che tutti possano vedere e controllare il suo operato e il modo in cui amministra la cosa pubblica. Tra l’altro il principio di trasparenza introdotto dalla legge 15/2005, stabilisce per tutte le Pubbliche Amministrazioni, comprese quelle comunali, di rendere visibile e controllabile all’esterno il loro operato.     Considerato che il Sig. Sindaco non intende rispondere del suo operato, e questa non è la prima volta che succede, devo forse pensare che abbia motivo di nascondere qualcosa?     Tale condotta del tutto antidemocratica, anticostituzionale e incomprensibile del Sindaco di Marianopoli mi costringe a rivolgermi al Consiglio Comunale di Marianopoli che è già a conoscenza della richiesta inoltrata dallo scrivente lo scorso 23 Marzo, sperando che quest’ultimo abbia maggiore senso civico, democratico e istituzionale.”

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