“E sedutosi … li ammaestrava” : Vi farò pescatori di uomini (di don Salvatore Callari)

Per la maggior parte dei cristiani, pur buoni cristiani , l’occasione di accostarsi alla conoscenza della Bibbia rimane la presenza alla liturgia della domenica. Io credo sia opportuno, evitando di crogiolarsi sempre nella condanna dei propri difetti, o peccati, fissare nella memoria, a piccoli passi, eventi e situazioni particolari che, naturalmente possono essere presi a insegnamento, o richiamo, o sollecitazione, o rimprovero. Se così facessimo, sia pure con una conoscenza biblica a piccoli passi, si crescerebbe nella maturità cristiana. Questa vale come breve introduzione per fissare la nostra attenzione su “ due momenti biblici” di grande interesse e profondo insegnamento. Il primo: la chiamata del profeta Isaia ( prima lettura ) ; il secondo la chiamata degli apostoli ( Vangelo ) La vocazione di Isaia è quanto di più spettacolare e misterioso ed esaltante si possa immaginare. Il Signore è seduto sul trono, nella sua affascinante maestà, il manto riempie il tempio. Uno stuolo di Serafini che cantano, “Santo , Santo è il Signore”. Tremano gli stipiti delle porte, una nube di fumo invade il tempio, e il profeta sopraffatto da stupore e tremore, grida : Ohimé ! sono perduto! uomo dalle labbra immonde io sono ! Un serafino toccò le sue labbra con un carbone acceso e lo purificò. Una voce si udì “ chi manderò” ? Isaia rispose: Eccomi, manda me !. E’ una splendida testimonianza di prontezza ad accogliere la voce di Dio e l’impegno di sicura fedeltà. Quali parole più efficaci, per “apprendere” come si debba rispondere al volere di Dio. ! E Gesù nel Vangelo , parla e ammaestra, sulla riva del lago, dal pulpito di una barca, e invita Simon Pietro a calare le reti per la pesca. Dopo un infruttuoso tentativo nella notte, Pietro è titubante, ma lo fa fidandosi della parola del Signore. E fu miracolo: la pesca miracolosa. Simone dinanzi alla santità del Maestro professa : “ allontanati da me che sono un peccatore”. E Gesù: non temere: te e i tuoi compagni, vi renderò umili e preziosi strumenti dei progetti di Dio. “Vi farò pescatori di uomini. Lasciarono tutto e lo seguirono”. La vita cristiana sta nella obbedienza alla volontà del Signore, disposti sempre a operare anche per il bene dei fratelli perché “ pescati” siano salvi, superando il male che con impertinente insistenza il maligno, con ingannevoli reti, distende dinanzi ai nostri passi .

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