Raddoppio Ss640 Caltanissetta-Agrigento. Gli esiti del tavolo tecnico con Anas a Roma

Si è concluso il tavolo tecnico presso la sede dell’Anas a Roma per approfondire le tematiche connesse ai lavori per il raddoppio della Strada statale 640 “strada degli Scrittori”. Il tavolo era stato chiesto dal sindaco, Giovanni Ruvolo, per avere notizie ufficiali sullo stato d’avanzamento dei lavori, sulle opere di compensazione e gli interventi previsti per la viabilità secondaria in ingresso e uscita dalla città di Caltanissetta.

Anas ha comunicato di aver saldato tutti i pagamenti in favore del contraente generale per lo stato d’avanzamento dei lavori e si è impegnata a sollecitare il contraente generale affinché riprendano a pieno ritmo il più velocemente possibile. Il sindaco di Caltanissetta, prendendo atto che tutti i pagamenti dei SAL sono stati erogati, ha chiesto ad Anas un intervento sul contraente generale per il pagamento dei debiti nei confronti dei fornitori. Il primo cittadino ha infatti consegnato la lettera aperta degli imprenditori nisseni che vantano ingenti crediti nell’ambito dei lavori per il raddoppio della Ss640 dopo aver anticipato servizi, materiali, manodopera e ricambi. Il sindaco ha anche consegnato la relazione tecnica dell’Amministrazione comunale e il documento redatto dai comitati di quartiere con allegato un video in cui vengono segnalati i gravi disagi per la viabilità subiti.

“Scriverò al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – dichiara il sindaco di Caltanissetta -, per renderlo edotto della problematica e chiedere un sostegno del Governo con una moratoria sulle tasse per gli imprenditori del territorio fin quando non verranno pagati e una tutela rispetto alle esposizioni con le banche. Chiederò anche un incontro per esporre le condizioni di isolamento della città e del comprensorio con riferimento anche alla zona del Vallone in cui la viabilità secondaria è ormai inesistente”.

In ordine alla messa in sicurezza definitiva della ex Ss122bis, entro la fine di novembre sarà siglato il protocollo d’intesa con Anas per l’intervento, previsto nell’ambito del progetto della Agrigento-Caltanissetta. “Dal tavolo è emerso che l’intervento definitivo potrà partire nel primo semestre 2019. Intanto in emergenza verrà subito sistemata la pavimentazione stradale nei punti più critici ed a gennaio saranno avviati i lavori per la realizzazione della paratia a protezione dell’innesto di via Mangialasagne”, spiega il sindaco. Già domani, giovedì 22 novembre, sarà effettuato un sopralluogo per questi interventi d’urgenza che riguardano anche la pavimentazione dell’innesto di via Mangialasagne.

Per il viadotto San Giuliano, Anas ha comunicato che a gennaio riceverà i risultati della perizia tecnica in seguito alla quale si potrà calibrare la tipologia d’intervento per la messa in sicurezza. Entro l’autunno del 2019 partiranno le procedure di affidamento dei lavori. Il sindaco ha chiesto e ottenuto di aggiornare il tavolo tecnico a fine gennaio per conoscere il tipo d’intervento e la tempistica dei lavori sul viadotto, auspicando la possibilità di accelerare l’iter.

Il tavolo ha affrontato la tematica del bivio La Spia della ex Ss122bis. Anas ha dato incarico ad un progettista per la definizione del progetto di messa in sicurezza dell’area franata. Il progetto prevede la rinaturalizzazione e la bonifica ambientale, necessarie per il recupero della preesistente arteria stradale. Tale attività richiede un monitoraggio del versante della frana che durerà da sei mesi ad un anno. “C’è la volontà di Anas e del Comune – afferma il sindaco – di ripristinare la circonvallazione di bivio La Spia, un asse viario fondamentale per collegare la parte sud della città con la Ss640”.

Al tavolo hanno partecipato il sindaco, Giovanni Ruvolo, l’assessore alla viabilità, Giuseppe Tumminelli e il dirigente della ripartizione Lavori pubblici, Giuseppe Tomasella, in rappresentanza del comune di Caltanissetta. Per Anas erano presenti Stefano Liani, direttore progettazione e realizzazione lavori, e Valerio Mele, responsabile coordinamento territoriale della Sicilia, assieme a Ettore de la Grennelais e Silvio Canalella.

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