Nel nisseno, arrestati due estorsori: la vittima un mussomelese, vicenda “ricca” di riserbo

Mistero al supermercato su un’operazione che ha portato ieri  mattina all’arresto di due uomini provenienti dalla provincia di Agrigento. Si tratterebbe di un’operazione antiracket arrivata  al culmine di una richiesta di pizzo. Una richiesta non formulata al supermercato ma ad un privato. I taglieggiatori avrebbero dato appuntamento alla vittima, un uomo di Mussomeli, l’appuntamento per incassare una somma frutto di un ricatto. Per il momento i carabinieri della Compagnia di Mussomeli mantengono il massimo  riserbo sulla vicenda. L’unica certezza resta però il fermo di  due uomini bloccati all’interno dell’Eurospin di Acquaviva. I  due, fermati dai militari, sono stati trasferiti nella caserma di via Quasimodo sede della Compagnia mussomelese. Gli arrestati sarebbero un uomo di Cianciana ed un altro di Alessandria della  Rocca· L’operazione è avvenuta nella tarda mattinata di ieri  proprio all’interno del supermercato. Decine di carabinieri  hanno cinturato la struttura commerciale di contrada Mola. I  carabinieri non hanno voluto però fornire dei dettagli  sull’operazione, trincerandosi in un lapidario no comment legato probabilmente agli esiti di una operazione che a quanto sembra  non si è ancora completata, ma che secondo indiscrezioni –  confermate comunque da fonti vicine all’Arma – riguarderebbe un  tentativo di taglieggiamento non al supermercato ma ad un privato. Tentativo andato a vuoto per i due che anziché dei soldi hanno trovato le manette. Pare infatti che la richiesta sia avvenuta qualche giorno prima. Al momento  dell’incasso sarebbe quindi scattato il fermo. Non si conoscono  i dettagli sull’operazione che è avvenuta con  l’impiego di decine e decine di militari. Dal Comando  provinciale fanno sapere che nelle prossime ore verranno fornite
informazioni più precise sulla vicenda.

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