Caltanissetta. Sport, cinema e sani stili di vita protagonisti del Salus Festival

Tra gli ospiti della terza giornata, nella sede del Cefpas, l’ex cestista, medaglia d’oro ai Campionati europei di basket, Antonello Riva, e l’ex calciatore di Bologna e Juventus, Marco De Marchi. Spazio anche ad un convegno sulla demenza e, al Teatro Regina Margherita, all’inaugurazione della quarta edizione del Salus Cine Festival, con la proiezione dei primi cortometraggi in programma

CALTANISSETTA – Un intreccio tra sport, cinema e salute ha caratterizzato la terza giornata del Salus Festival, la manifestazione promossa dall’assessorato regionale della Salute e dal Cefpas (Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario), con l’obiettivo di diffondere la cultura della salute e dei sani stili di vita, puntando sull’importanza della prevenzione.

Due stelle dello sport nazionale sono state protagoniste del seminario “Sport e sani stili di vita” che si è svolto questa mattina nella sala Garsia del Cefpas: si tratta di Antonello Riva, ex cestista, medaglia d’oro ai Campionati europei di basket, a Nantes del 1983 e attualmente dirigente sportivo e Marco De Marchi, ex calciatore di Bologna e Juventus, oggi agente della Fifa e procuratore sportivo. All’incontro, coordinato dal direttore della Formazione del Cefpas e ideatore del Salus Festival, Pier Sergio Caltabiano, hanno partecipato anche Salvatore Requirez, direttore sanitario dell’Asp di Trapani e Antonio Bonura, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Caltanissetta. Hanno partecipato anche gli studenti del liceo scientifico sportivo “Volta” di Caltanissetta, intervenendo con domande e riflessioni sullo sport come stile di vita, sull’importanza dell’istruzione e della famiglia per gli sportivi di professione.

“Lo sport è fondamentale perché ci trasmette valori importanti che poi serviranno in qualsiasi aspetto della nostra vita – ha detto Riva – . Io ho avuto la fortuna di fare uno sport di squadra, dove ogni ruolo individuale deve essere inserito in un contesto collettivo, per raggiungere un certo risultato. Questo è un insegnamento importante da portare sempre con sé. Lo sport educa anche all’impegno quotidiano e al rispetto del risultato. Tutti vorremmo raggiungere il massimo, anche nello studio o nel lavoro, ma dobbiamo accettare anche la sconfitta e rispettare l’avversario se ha fatto meglio di noi”.

“Dovete raggiungere la consapevolezza di cosa volete fare da grandi – ha aggiunto De Marchi parlando alla platea di giovani – senza questa consapevolezza è difficile raggiungere gli obiettivi, ma quando lo farete non vi fermerà più nessuno. Lasciate perdere gli alibi che si creano tra il vostro punto di partenza e l’obiettivo, sono solo ostacoli, gli alibi sono dei perdenti e non dei vincenti. Non vi fate attrarre da quel modo di pensare, perché perdereste i vostri obiettivi. A me lo sport, in particolare il calcio, ha insegnato tantissimo, è stato un compagno di vita e lo è tuttora. Fate in modo che lo sport, possa accompagnarvi per tutta la vita, diventando uno stile di vita, all’insegna del benessere e della disciplina”.

Infine, Requirez, che è anche autore di libri dedicati alla Targa Florio, ha sottolineato le radici antiche che legano la Sicilia allo sport. “Il 50 per cento dei giochi panellenici si svolgevano nell’Isola. Bisognerebbe ripartire da quei valori antichi, soprattutto etici, fondati sulla lealtà, sul rispetto di sé e sull’armonia di squadra tipici anche degli sport moderni a partire dall’Ottocento”.

Nel pomeriggio, sempre nella sala Garsia, l’attenzione si è spostata sui disturbi cognitivi, nel corso del convegno “Demenze: dalla fisiologia alla terapia”, coordinato dal direttore dell’Asp di Caltanissetta, Marcella Santino, e da Tommaso Piccoli, dell’ambulatorio Disturbi di memoria, Alzheimer, Demenze e Parkinsonismi del Policlinico “Giaccone” di Palermo, che si è soffermato sul cambiamento nella diagnosi delle demenze: dalla clinica ai markers bioumorali. Sono intervenuti Giuseppe Giglia, professore a contratto di Fisiologia nel Dipartimento BioNec dell’Università degli studi di Palermo; Chiara Cupidi, del Centro per i disturbi cognitivi e le demenze dell’Asp di Palermo e Eudardo Cumbo, neurologo responsabile dell’Unità operativa di Malattie neurodegenerative dell’Asp di Caltanissetta.

“È importante studiare le funzioni cognitive nelle persone sane, ancor prima che si instauri il processo patologico – ha spiegato Giglia nel corso del suo intervento – . Quest’area della ricerca è di estrema utilità perché ad oggi con le nuove metodiche disponibili si sta gradualmente esplorando in profondità la mente umana. Anche in ambito di prevenzione, ritengo che non si possa prescindere dalla conoscenza di come funziona un cervello umano in condizioni di normalità”.

Chiara Cupidi si è invece soffermata sulla presentazione clinica delle demenze all’esordio. “La diagnosi differenziale – ha spiegato – fa capire quali sono le componenti cognitive e comportamentali che definiscono la sindrome. Si parla anche di familiarità. Sappiamo che spesso le demenze tendono ad avere un’aggregazione familiare all’interno di uno stesso nucleo, ma non per questo vuol dire che siano delle malattie ereditarie, perché lo sono soltanto in una percentuale inferiore al 5 per cento, tuttavia esistono dei fattori di rischio genetici, che possono predisporre più persone all’interno della stessa famiglia a sviluppare una demenza in un’età precoce o tardiva”.

Spazio, infine, anche alla quarta edizione del Salus Cine Festival, che oggi è stato inaugurato al Teatro Regina Margherita con la proiezione dei primi cortometraggi in programma. Realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il Salus Cine Festival è la rassegna cinematografica unica in Italia dedicata al cinema per la salute, per affrontare i temi della prevenzione, della cura e del benessere psicofisico. Ospite di quest’anno Giuseppe Mario Gaudino, regista e scenografo, premiato quest’anno con il riconoscimento alla carriera per il film “Per amor vostro”, che sarà proiettato nel corso della serata finale, il 24 novembre. Nel corso della mattina è stato, inoltre, proiettato il film “Mia madre” di Nanni Moretti e nel pomeriggio “Il libro di Henry” di Colin Trevorrow.

Il Salus Festival prosegue sabato 24 novembre, dalle 9 alle 13, con le attività sportive al Pala Cannizzaro di Caltanissetta, in collaborazione col Coni, a cui parteciperanno la Panormus Basket in carrozzina e una delegazione regionale down di Calcio a cinque. Previste attività di minivolley, minibasket e tiro con l’arco. Saranno presenti anche la Full Dance Academy e l’Asd Cusm Gym School. Sabato sera, invece, alle 20.30, il gran galà conclusivo al Teatro Regina Margherita con esibizioni musicali, di danza e teatro e la premiazione e visione dei cortometraggi vincitori del Salus Cine Festival. Domenica 25 novembre, infine, la corsa e passeggiata della salute e la pedalata in rosa con partenza alle 9 da piazza Garibaldi.

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