Mussomeli, ponte metallico per la SP 38 ieri sopralluogo

MUSSOMELI – Nella mattinata di ieri si è tenuto presso la sala giunta del comune di Mussomeli un vertice operativo tra i tecnici del Genio Militare (presenti un maggiore e due capitani), i tecnici e il segretario generale del libero consorzio dei comuni di Caltanissetta, proprietaria della strada provinciale Mussomeli-Caltanissetta (ex provincia) e l’amministrazione comunale di Mussomeli.
Al termine del vertice è stato effettuato un sopralluogo sul tratto di strada interessata dal crollo del ponte al fine di verificare la fattibilità tecnica per la costruzione di un ponte Bailey (un ponte militare come quello già esistente a Palermo in zona Via Oreto).
Nel corso del sopralluogo i tecnici del Genio Militare hanno messo in evidenza che ci sono le condizioni tecniche per il montaggio del ponte e si é proceduto alla realizzazione delle misurazioni e dei rilievi utili a definire la tipologia di ponte da montare ed il tipo di materiale da acquisire per il suo montaggio. Gia da ieri, dunque, è partita la macchina operativa per la costruzione di un ponte bailey (militare). Tra autorizzazioni varie e costruzione della tipologia di ponte individuato i tecnici del genio militare prevedono 45/60 giorni.
In una nota viene dal sindaco spiegato che “ si tratta di un intervento (Il ponte bailey) temporaneo, utile a ripristinare nel più breve tempo possibile la viabilità, se pur con limitazioni.
Contemporaneamente, i tecnici del Libero Cnsorzio dei comuni (ex provincia di Caltanissetta) avvieranno la progettazione esecutiva dell’intervento definitivo che consiste nella realizzazione di un ponte in cemento armato.  Di fatto, dunque, a distanza di meno di 7 giorni vengono avviati i lavori per il ripristino del transito nel tratto di strada Mussomeli-Caltanissetta e questo fatto, in una Sicilia in cui esistono molte strade crollate e chiuse al traffico da anni (vedi il ponte tra Agrigento e Porto Empedocle) rappresenta un risultato straordinario di cui essere soddisfatti.
Risultato che è stato possibile solo grazie alla piena disponibilità da parte di tutti:
– Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta per il tramite del suo commissario straordinario, dott.ssa Rosalba Panvini, del suo segretario generale e dirigente di area, dott. Eugenio Alessi, e di tutti i suoi tecnici;
– Esercito Italiano ed in particolare del reparto operativo del genio militare di Palermo;
– Prefettura di Caltanissetta per il tramite di sua eccellenza il prefetto, dott.ssa Cucinotta, che già venerdì scorso (appena alcune ore dopo il crollo) ha formulato, dopo un vertice con i tecnici della provincia, la richiesta formale di intervento del Genio Militare;
– Struttura regionale per il tramite del presidente Musumeci, dell’assessore Falcone e della protezione civile regionale che hanno messo a disposizione la copertura finanziaria per gli interventi necessari.
Dunque dopo 6 giorni di analisi e verifiche tecniche su quale soluzione tra le ipotesi in campo adottare per brevità di tempi di ripristino si è deciso per la realizzazione del ponte Bailey con il genio militare.
Le ipotesi sulle quali si è lavorato già dalle ore successive al crollo erano due:
1) il ripristino definitivo del ponte attraverso:
A) la fornitura e posa in opera di n. 2 tubi ARMCO da 25 mt. Ciascuno per 6 metri di diametro. Questa soluzione ha presentato problemi di tempi lunghi e costi eccessivi in quanto la sola realizzazione dei tubi (non disponibili) richiedeva tempi di fabbricazione di circa 30/35 giorni a cui aggiungere tutti gli altri lavori che avrebbero portato i tempi di intervento a circa 5 mesi almeno (espletamento della gara e quant’altro) ed avrebbero comportato un costo nell’ ordine di circa 400 mila euro (solo i due tubi hanno un costo di circa 240 mila euro Iva compresa)
– la progettazione esecutiva di un ponte in cemento armato i cui tempi di esecuzione tra progettazione, sondaggi geologici, gara d’appalto e realizzazione degli interventi sarebbero stati non inferiore ai 5 mesi ed il cui costo da una prima sommaria stima sarebbe stato nell’ ordine di 400 mila euro circa;
2) la realizzazione di un intervento temporaneo ma che consente la riapertura al transito del tratto di strada mediante il posizionamento di un ponte bailey attraverso il Genio Militare i cui tempi di esecuzione sono di 45/60 giorni.
Come si  sottolineava prima, dunque, dopo attente analisi e valutazioni di tipo tecnico, giuridico ed amministrativo si è optato per la seconda soluzione (posizionamento del ponte bailey) dando contemporaneamente il via alla progettazione esecutiva della soluzione definitiva (ricostruzione del ponte) senza però l’assillo ed il disagio per la comunità di Mussomeli di avere la strada chiusa al transito. Ritengo che in questo caso politica e burocrazia abbiano dato il meglio di sé avviando a pochi giorni dal crollo i lavori finalizzati al ripristino del transito nella Mussomeli-Caltanissetta. Molto c è da fare invece – conclude la nota –  sulle condizioni generali della viabilità delle aree interne siciliane, tra cui le nostre, afflitte da anni ed anni di incuria e mancata manutenzione ed è sul  superamento di questa criticità che occorre concentrarsi tutte con proposte reattive”.

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