Indennità arretrate non pagate e fondi per lo straordinario a rischio, l’ira del Nursind: “Nostre proposte non ascoltate, i lavoratori sono stati penalizzati. Subito un incontro”

Indennità arretrate ancora bloccate e il Nursind nisseno insorge. In una lettera indirizzata al commissario Maria Grazia Furnari, il segretario di Caltanissetta, Giuseppe Provinzano, alza la voce e chiede un incontro urgente. Sul tavolo diverse questioni irrisolte: il mandato pagamento delle indennità di dicembre 2016 e dicembre 2017 e la mancata erogazione del saldo della produttività al personale comparto degli ospedali di Mussomeli, Mazzarino e Niscemi, relativa al 2015. “A malincuore – dice Provinzano – dobbiamo constatare che, la disponibilità al dialogo, la comunicazione, che avrebbe dovuto essere fondamentale con un sindacato che rappresenta circa 400 Infermieri dell’Asp di Caltanissetta, ad oggi è venuta a mancare”.  Il Nursind ricorda che di avere chiesto lo scorso mese di giugno “l’esatta certificazione di fondi degli anni 2016 e 2017”. E ricorda che “in alcuni reparti  degli ospedali di Mussomeli, Mazzario e Nuscemi, il personale continua a essere penalizzato dal non percepimento del saldo produttività, relativo all’anno 2015. Chiediamo e sollecitiamo ancora una volta il management, sempre nell’interesse esclusivo dei lavoratori,  a intervenire considerato che quasi la totalità dei dipendenti dell’Asp di Caltanissetta ha già percepito il saldo della produttività anno 2015”. Sul fronte del lavoro straordinario, Provinzano spiega che “da fonti certe giungono notizie circa l’esaurimento del fondo del lavoro disagiato, il fondo dello straordinario. Sin dal primo incontro avuto abbiamo chiesto che si intervenisse per cercare di frenare questo uso smisurato dello straordinario per il personale del comparto. In tutta l’Asp si effettuano centinaia e centinaia di ore di lavoro straordinario senza alcun controllo. Avevamo proposto una alternativa a questo è cioè l’istituzione delle prestazioni orarie aggiuntive per il personale infermieristico, così come istituito per il personale medico, in modo da non intaccare il fondo per lo straordinario, ma anche di quanto proposto non ne abbiamo avuto contezza. Nulla è stato fatto e si chiede con estrema urgenza un incontro per poter delineare le soluzioni idonee alle risoluzione dei problemi sopra evidenziati”.

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