Mussomeli, Politica e maggioranza in fibrillazione

MUSSOMELI –  Era ottobre dello scorso anno quando, attraverso il giornale, anticipammo le fibrillazioni in atto nella maggioranza. E coi loro voti, diventano determinanti in aula il presidente del Consiglio Gero Valenza, facente parte del gruppo “Diventerà Bellissima”, assieme al capogruppo Ruggero Mancino e al consigliere/assessore, Toti Nigrelli.

Il sindaco Catania, fino alle scorse elezioni regionali, poteva contare su 12 voti su 20, ovvero quelli della sua solida maggioranza. Le elezioni regionali però, con la candidatura del sindaco nelle file dell’Udc,  dove per altro ha riscosso un soddisfacente risultato personale, hanno provocato non pochi malumori e attivato una sorta di effetto domino con le ripercussioni politiche che perdurano ad allora.  Ad oggi, invero, nessuno può dire se si arriverà ad un’autentica spaccatura, o se la politica troverà il modo di ricucire gli strappi. Sia come sia, il presidente Valenza (che per altro fin dalla prima ora dona per intero la sua indennità di carica al fondo solidarietà comunale), da mesi mantiene solo rapporti freddi e formali col primo cittadino. E lo aspetta al varco, per la sfida all’Ok Corral,  ovvero nell’aula “Francesca Sorce”, per la conta dei numeri.

In merito alla contestata delibera di affido del castello, si tratta di una formale domanda per partecipare al bando con il quale il castello, esteso per 11.000 mq, potrebbe essere dato in affido per almeno dieci anni in cambio di un canone annuo di 30.000 euro ed essere utilizzato quale location privilegiata per attività culturali, di formazione, commerciali, produttive, di ristorazione, di ricezione e ospitalità. Insomma il castello potrebbe anche offrire banchetti ed accogliere visitatori ospitandoli anche di notte nelle sale trecentesche,  mentre vengono espressamente vietate le attività di assistenza sociale e assistenza sanitaria. (R.M)

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