Resuttano, festa dell’Addolorata e confraternite in processione

RESUTTANO – Nella chiesa di San Paolo è assai diffuso il culto mariano  verso l’Addolorata, tanto da richiamare, anche durante l’anno, pellegrinaggi con viaggi scalzi anche dai paesi vicini. Quella del 15 settembre, giornata liturgica dell’Addolorata, comunque,  non è stata la festa patronale che, invece, è riconducibile al quella del SS. Crocifisso del 4 maggio, nella cui circostanza anche la statua dell’Addolorata va in processione per le vie del paese, oltre, evidentemente, alla partecipazione ai riti della settimana santa del Venerdì Santo. Da dire che c’è anche una confraternita dedicata, appunto alla Madonna Addolorata, che collabora con la chiesa. Una festa sentita, dunque, preceduta dal settenario e dalla prolungata fiaccolata serale della vigilia con la processione di una piccola statua dell’Addolorata  sorretta sulle spalle dei portatori e rientrata intorno alle 22,30. A tale riguardo, è bene ricordare che a Resuttano  i Santi in processione hanno i propri portatori, ragion per cui è difficile l’eventuale ricorso a sistemi alternativi. Intanto, la festa liturgica dell’Addolorata è stata solennemente celebrata e  si è registrata la presenza anche del resuttanese mons. Pino La Placa, Vicario Generale della diocesi nissena. La processione serale, a cui hanno partecipato le confraternite del SS. Sacramento, di San Giuseppe e dell’Addolorata, accompagnata dalla Banda musicale “Alfonso Geraci”, è stata animata, con canti e preghiere, dall’Arciprete Padre Ignazio Carrubba,  ha avuto la presenza del sindaco Rosario Carapezza e delle autorità civili e militari con al seguito un numeroso stuolo di fedeli. Al termine della processione, c’è stato un momento ricreativo – musicale e successivamente il  tradizionale  sparo dei fuochi d’artificio, preceduto dall’estrazione del sorteggio di beneficenza. Festeggiamenti, dunque, protrattisi fino all’una e mezza.

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