Lei francese lui mussomelese in ristorante la sorpresa: si scoprono essere cugini in secondo grado

MUSSOMELI – Per la prima volta, da Grenoble a Mussomeli, in aereo, per visitare la città natale dei genitori e la Sicilia. Si tratta della sessantasettenne francese Carmela Castiglione, ma oriunda da genitori mussomelesi, all’anagrafe Vincenzo Castiglione e Sebastiana Lombardo. E’ madre di due figli Angelik e Gerard ed anche nonna di 7 nipotini, di cui due gemelli.  La signora Carmela ha tre fratelli e quattro sorelle, di cui la primogenita  Maria, 75 anni, è l’unica sorella nata a Mussomeli,  che, all’età di due anni, i genitori l’hanno portato con loro, allorquando, il capofamiglia, allora trentenne,  lasciando i lavori dei campi, fece  le valigie e portò con sé la famiglia con destinazione Francia, in cerca di fortuna. A Grenoble, ben presto,  trovò lavoro in una fabbrica di cartoleria. Qui, crebbe la sua numerosa prole e, dopo tanto tempo,tornò  a Mussomeli, esattamente  una ventina d’anni fa, per una desiderata rimpatriata. Successivamente è  ritornato definitivamente nella città di adozione, dove, adesso, riposano i suoi resti mortali assieme a quelli della moglie. Ma ritorniamo alla signora Carmela Castiglione che non è stata mai a Mussomeli. Per la prima volta, qualche giorno fa, è arrivata nella Terra di Manfredi, approfittando di un tour turistico con amici,  organizzato e prenotato con destinazione  Sicilia, privilegiando, soprattutto, la visita alla Mussomeli dei suoi genitori e dei suoi nonni, nutrendo nel cuore il forte desiderio di potere portare un fiore sulla tomba dei  nonni mai conosciuti. Impresa alquanto difficile sia per la ristrettezza degli orari, sia per la visita agli altri luoghi della Terra di Manfredi, spesso raccontati, con nostalgia, dal papà. E così Carmela, assieme al gruppo francese, hanno potuto vedere l’antico castello, l’ abbeveratoio dell’Annivina, la Madonna del Riparo, la chiesa della Madonna dei Miracoli e tanto altro ancora. Da sottolineare che la signora Carmela è stata anche al Camposanto alla ricerca della tomba dei nonni, all’anagrafe Maria Lombardo e Rosario Castiglione. Ma la ricerca, con suo rammarico, si è presentata assai difficoltosa e, quindi, con esito negativo, dato anche, come già detto, un solo giorno  a disposizione per il suo soggiorno a Mussomeli. Ma, ironia della sorte, all’ora di pranzo, Carmela Castiglione  e gli altri francesi, facenti parte del gruppo in tour, si sono imbattuti, casualmente, col titolare del punto di ristoro prenotato, vedi caso di cognome Castiglione che, dalla successiva, sommaria e reciproca ricostruzione  dell’albero genealogico delle rispettive famiglie,  è risultato essere suo cugino in secondo grado. Dunque, una strana e felice  storia di parentele ricostruite, festeggiata con un eccellente  pranzo tipico locale conclusosi con i “cuddrureddri di latti”, preparato, appunto  da Vincenzo Castiglione, a cui,  il gruppo dei francesi e, in primis, della cugina Carmela, hanno voluto, simpaticamente, dedicare la canzone “L’Italiano”, a testimonianza della felice sorpresa di parentela ritrovata.

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