Fondi Ue: spesa Fesr ai raggi x in Sicilia, 770 milioni di euro di nuovi bandi

Pubblicati a oggi bandi per 995 milioni 441.109 euro, che saranno seguiti, nel periodo luglio-settembre da ulteriori avvisi per 653 milioni 859.540 euro e da altri 111 milioni 853.800 euro nel trimestre successivo, cui vanno aggiunti 854 milioni 803.403 di altre procedure avviate. I dati sono stati diffusi oggi a Palermo nel corso dei lavori del Comitato di Sorveglianza del Programma operativo Fesr Sicilia 2014-2020, il Fondo europeo sviluppo regionale. I lavori sono stati preceduti ieri, al Dipartimento Programmazione, dai tavoli tecnici preparatori. Nel corso della seduta, presieduta da Mariella Lo Bello, vice presidente della Regione siciliana, sono stati approvati tutti i punti all’ordine del giorno: la relazione sullo stato di attuazione del Po Fesr, l’approvazione del Rapporto annuale di attuazione del Programma per il 2016 e il punto sulle Condizionalita’ ex-ante previste dai regolamenti comunitari. Al Comitato sono state illustrate le note informative sul Piano di rafforzamento amministrativo per la gestione dei fondi europei, sull’attuazione della programmazione territoriale (aree urbane, aree interne e sviluppo locale partecipativo) e sul Piano di valutazione del Po Fesr.

Il Po-Fesr e’ partito: abbiamo recuperato i ritardi iniziali, dovuti alla chiusura del Po-Fesr 07/13 e gia’ sono usciti bandi per 1 milione di euro, di cui molti per le imprese- dice la vicepresidente Lo Bello – finora da molte parti l’uscita dei bandi veniva sollecitata, mentre da qualche tempo ci sentiamo rivolgere richieste di rallentamento. La Regione pero’ lavora per il rispetto delle scadenze”. L’Autorita’ di gestione ricorda come la Programmazione attuativa preveda entro il 2018 procedure per 3,4 miliardi di euro, oltre il 75% del Po Fesr. Il rappresentante della Commissione europea Lucio Paderi, invita la Regione ad apportare “opportune correzioni”, ribadendo che “occorrono correzioni, unite ad una cooperazione rafforzata, per evitare il rischio, ancora presente, del disimpegno automatico”. Per l’Agenzia nazionale per la coesione territoriale Federico Lasco, pur riconoscendo affidabili le previsioni sulle procedure avviate, invita a monitorare quelle non ancora partite e a mostrare particolare attenzione ai comparti acqua e rifiuti ed energia, per i quali “la situazione e’ molto critica: la soluzione va cercata nella cooperazione rafforzata”. L’Autorita’ di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020 e’ composta da tutti i Dipartimenti regionali coinvolti nel Programma. Il coordinamento e’ affidato al Dipartimento Programmazione. Il Comitato di sorveglianza vigila sull’efficienza e sulla qualita’ d’esecuzione del Programma operativo. L’Organismo si riunisce di norma ogni anno, monitorando l’avanzamento della spesa e approvando eventuali modifiche ai documenti.

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