Caltanissetta, Provvidenza: contrasto allo spaccio. In manette un gambiano, due denunciati: sequestrata droga

Determinante il fiuto del cane antidroga che ha condotto le forze dell’ordine all’interno del bagno dove, celato dietro una specchiera, sono state trovate altre tre stecche di hashish.

CALTANISSETTA – Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato ha eseguito i consueti servizi di prevenzione e controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti della sezione volanti, con l’ausilio di pattuglie del reparto prevenzione crimine di Palermo e unità cinofila antidroga della questura di Catania, hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari nel quartiere Provvidenza. In uno stabile di via Cesare Abba, presso l’abitazione di Maar Abdoulaye di anni 35, gambiano, hanno sequestrato 13 stecche di hashish per un peso complessivo di 12,4 grammi occultati dentro una cassa acustica. Al momento della perquisizione Maar Abdoulaye si trovava in compagnia di un connazionale 26enne. In seguito, nel medesimo stabile, seguendo il fiuto del cane antidroga che ha rilevato il particolare forte odore dell’hashish provenire dal secondo piano, è stata eseguita un’altra perquisizione domiciliare in un’abitazione all’interno della quale si trovava un altro gambiano di 26anni. Il fiuto del cane antidroga ha condotto all’interno del bagno dove, celato dietro una specchiera, sono state trovate altre tre stecche di hashish del peso complessivo di 12,7 grammi. I tre stranieri dopo le perquisizioni domiciliari e personali sono stati condotti in questura per accertamenti. Tutti e tre in possesso di regolare permesso di soggiorno. Maar Abdoulaye, gravato da pregiudizi di polizia e, in ultimo, condannato lo scorso maggio con sentenza del Tribunale di Caltanissetta alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato tratto in arresto; gli altri due, incensurati, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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  • Se Pablo Escobar fosse vivo e operativo certamente si imbarcherebbe su un gommone , poi su una nave di una ONG e poi sbarcato in sicilia sceglierebbe Caltanissetta ,per stabilirsi alla Provvidenza e spacciare tranquillamente con un regolare permesso di soggiorno, tanto nella peggiore delle ipotesi, se scoperto , ci andrebbero di mezzo un paio di ore in questura per poi ritornare a spacciare liberamente nel paese che lo ha accolto!!!
    Ogni giorno sono palate di merda che ci tirano in faccia il Sindaco, la regione, lo stato e l'Europa!!!!!

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