25 aprile, Mattarella: “Rivolta morale radice più autentica resistenza”

ROMA  – “La Resistenza scrisse pagine gloriose di storia”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Teatro Comunale di Carpi in occasione della Festa della Liberazione. “Resistenza come lotta al nazifascismo, ma anche come embrione della nuova democrazia. Resistenza come primo, essenziale momento per la riconquista della liberta'”, ha aggiunto. “Non si puo’ comprendere la Resistenza, il suo significato, la sua fondamentale importanza nella storia d’Italia se non si parte dalla sua radice piu’ autentica e profonda, quella della rivolta morale. Una rivolta contro un sistema che aveva lacerato, oltre ogni limite, il senso stesso di umanita’ inciso nella coscienza di ogni persona”, ha sottolineato Mattarella.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 72 esimo anniversario della Liberazione, ha reso omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Presenti all’evento anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il presidente del Senato Pietro Grasso, il vice presidente della Camera Roberto Giachetti, il sindaco di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Il Capo dello Stato ha deposto una corona di alloro sul sacello del Milite Ignoto rimanendo per qualche secondo in raccoglimento. Piu’ tardi, Mattarella si è recato a Carpi dove ha partecipato al teatro Comunale alla cerimonia “25 aprile. Festa della Liberazione: tra la storia dei padri e il futuro dei figli”. Il Presidente Mattarella ha deposto una corona al Monumento dei Caduti in Piazza dei Martiri e alla Stele che reca i nomi di 60 campi di concentramento e di sterminio nazista al Museo Monumento al Deportato nel cortile esterno di Palazzo dei Pio. Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica ha visitato l’ex campo di concentramento di Fossoli e incontrato i protagonisti della storia “Testimoniare per il futuro”

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