“Sale insipido e luce spenta ! e Noi? “

SALE   INSIPIDO   E    LUCE   SPENTA   !    e   NOI  ‘ ?     è difficile non rilevare che non esiste un sale  che non  è sapido, che non dà sapore agli alimenti, ed è altrettanto vero o logico pensare che , se è spenta … una luce … non fa luce !  Ovviamente ci muoviamo ,col Vangelo, sul piano  della metafora, del paragone, del simbolo.  E per giunta si tratta di due “elementi”, naturali, che non vogliamo valutare in se stessi, nella loro natura,  ma nella trasposizione all’agire degli uomini. E’ degli uomini  che vogliamo parlare, del loro comportamento, che non deve assomigliare ad un ipotetico sale diventato inutile, o di una fonte di luce che non emana più luce.  La pagina del vangelo  che leggiamo nella liturgia di questa domenica , si pone in stretto collegamento con le beatitudini proclamate da Gesù. Egli invita a vivere nel distacco dei beni, nello spirito  di mitezza e di concordia, nell’amore alla giustizia.  Immaginando che i discepoli di Gesù vivano concretamente questi consigli, e che, intanto,diventino molti, con una moltitudine di seguaci, avremmo nel mondo una “fascia” di mondo che sconosce questi valori proposti da Gesù e un’altra “fascia”  di seguaci di Gesù che hanno un comportamento, uno stile di vita, tanto diverso da essere notati. Del resto, è avvenuto storicamente, quando dei  cristiani  autentici si diceva “ guardate come si amano”, perché si distinguevano dagli altri non cristiani.  A volere fare un paragone tratto dall’ambiente sportivo, basta guardare gli spalti di uno stadio in cui si vedono “vistosamente”  quelli con indumenti e vessilli  di un colore  e quelli di un altro colore. Qui lasciamo il paragone perché  non ci serve più per il nostro discorso, non essendo possibile ipotizzare una pacifica convivenza tra le due  parti. Gesù, invece, vuole  dirci: Voi, miei discepoli, voi cristiani siete portatori, testimoni  della verità che vi ho insegnato, portatori dei valori di giustizia, dell’amore, del perdono, del desiderio della ricerca dei beni eterni. Occorre che siate presenti in mezzo agli altri, e che col vostro comportamento diventiate stimolo all’impegno di cambiare vita, di promuovere il rispetto dei fratelli, specialmente più bisognosi, poveri, umili, emarginati , afflitti dalle sopraffazioni di ignobile avidità, senza protettori dei loro diritti, anche quelli più essenziali.  Con il vostro esempio, le  vostre parole, i vostri buoni consigli, potrete dare un volto nuovo all’umanità.  Ecco come si diventa sale che dà gusto alla massa di gente che vive  nell’atmosfera insipida senza ideali. In un mondo dominato dalla tenebrosa visione della violenza, dell’errore, della ricerca maledetta dl potere e di guadagno, voi dovete essere come una sorgente di luce che rischiara, che mostra i sentieri della verità, del bene vero dell’uomo, non quello del piacere che abbrutisce, che rende “opaco” il senso dell’esistenza, che mortifica le speranze , che spegne la gioia di sogni consolatori. Voi siete il sale della terra; Voi siete la luce del mondo. E se qualcuno ci prendesse per il bavero e arditamente ci dicesse: Ma tu sei davvero cristiano ? Ma tu hai capito?  Che ne hai fatto della Parola di Cristo ?  Egli non ti ha chiamato a mistiche devozioni, ma ad agire e diventare, anche, nelle piccole cose e con piccole cose, costruttore di un mondo nuovo. E, tolta ogni enfasi, che pensi di fare, in concreto, nella vita  di ogni giorno ?

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