Svizzera, ancora “Sì” al nucleare: bocciato il referendum che limitava lʼuso dei reattori nel Paese

E’ stato bocciato in Svizzera il referendum per un abbandono pianificato dell’energia nucleare. Il testo, promosso dai Verdi, è stato infatti respinto dalla maggioranza dei cantoni. L’iniziativa chiedeva di accelerare l’uscita del Paese dal nucleare vietando la costruzione di nuove centrali e di limitare a 45 anni l’attività degli impianti esistenti. La legge della Confederazione elvetica prevede che, per essere approvate, le iniziative popolari abbiano bisogno della doppia maggioranza di pareri favorevoli dei votanti e dei cantoni svizzeri. Secondo i risultati preliminari, il 55% dei votanti ha respinto l’iniziativa. Se la proposta fosse passata, i reattori Muehleberg e Beznau I e II sarebbero stati chiusi nel 2017, seguiti da Goesgen nel 2024 e Leibstadt nel 2029.

Tra i 26 cantoni e semi-cantoni, gli unici che per ora si sono pronunciati a favore del referendum sono Neuchatel, Vaud e Giura. Mancano ancora i risultati definitivi di 4 cantoni o semi-cantoni.

Condividi