Giuseppe Firrone: “L’assessore Campione…d’insuccessi. Un buco nell’acqua, tra verità e bugia”

CALTANISSETTA – L’ex Assessore Giuseppe Firrone ha inviato una lettera aperta in cui “analizza” i presunti insuccessi dell’Amministrazione Ruvolo con riferimento al neo assessore Carlo Campione che secondo lo scrivente “non può certamente essere da meno ai suoi colleghi di squadra e di millanteria”. Di seguito il contenuto integrale della missiva di Firrone.

UN BUCO NELL’ACQUA TRA VERITA’ E BUGIE. Un’altra frittata è fatta ed è frittata grossa. Ancora una volta assistiamo alla metamorfosi dell’insuccesso politico amministrativo in auto celebrazione. In questo l’amministrazione Ruvolo non è seconda a nessuno, ed il neo assessore Campione non può certamente essere da meno ai suoi colleghi di squadra e di millanteria.

Ma se agli altri, si potrebbe, almeno per alcuni , ed in linea del tutto benevolente perdonare il noviziato, le “uscite” di Carlo Campione, “professionista” nella gestione delle politiche sociali degli ultimi 20 anni, sono davvero preoccupanti, se non addirittura inquietanti.

Dopo due anni e mezzo di incredibile ed ingiustificabile inattività amministrativa, il neo assessore, non sapendo più che pesci pigliare, si arrampica letteralmente sugli specchi  facendo proclami, nella peggiore propaganda sloganistica, tipica di regioni buie della politica di ogni tempo. Svariate le strumentalizzazioni di fronte a palesi disservizi ed inadempienze, anche gravi. Come giustificare, ad esempio, l’interruzione del servizio di assistenza del malato oncologico, l’esternalizzazione dei servizi degli asili  nido con una grave ricaduta sulla qualità e il controllo del servizio, la perdita di finanziamenti e di posti di lavoro nel comparto sociale. La mancanza di programmazione futura e’ sorella della clamorosa mancata attuazione di progettualità già definite.

Disarmante assistere a tutto ciò dopo gli sforzi compiuti, i contenziosi vinti nell’incessante “lotta agli sprechi” e a favore delle regole e trasparenza, contro l’ingiustificato profitto. Tutto ciò calpestato in nome di una morbosa voglia di intestarsi tutto, persino la polvere, la stessa che si vorrebbe coprisse tutto quanto è stato realizzato, da chi ha preceduto.

Che fine ha fatto  il (PUA) punto unico di accesso ai servizi socio sanitari? Che fine ha fatto il progetto “Rampa”, progetti finanziati con decreto  Asse VI PO FERS 2007/2013 e conclusi per più di due milioni di euro, importanti piattaforme multimediali per sviluppare  l’integrazione socio sanitaria e propedeutiche per il rilancio del sistema dei servizi erogato nel territorio, giacenti da due anni inoperativi,. Che fine hanno fatto i bandi dell’ultima triennalità L.328 2013/2015, il riequilibrio del pregresso per oltre euro 637.818,67, la rimodulazione del triennio 2004/06 pari a euro 983.000,00, nonostante è stata richiesta la reiscrizione nel bilancio regionale e tutt’oggi ancora al palo con il reale rischio di revoca di finanziamenti già stanziati, ed il nodo di rete per le donne vittime di violenza? Resta solo un buco nell’acqua tra verità e bugie

Cosa ne sarà dei prossimi due anni di gestione Ruvolo? Ancora bloccata la programmazione dei regolamenti, per la mancata conclusione dell’iter del Regolamento dei servizi socio assistenziali, che  disciplinerebbe i principi e determinerebbe i criteri di erogazione e di accesso degli interventi e dei servizi sociali con vera trasparenza e correttezza, ancora fermo agli anni 80 e giacente anch’esso nel cassetto. Chissà perché?

Ci spieghi meglio l’Assessore quale lavoro di ricerca di finanziamenti hanno avviato, quali progetti nuovi, quante gare hanno appaltato e attuato in due anni e mezzo? La verità è che sebbene abbiano trovato un assessorato in perfetto bilancio nonostante l’enorme mole di debiti pregressi sanati e con un’attività  di spesa già attestata al 2013 di circa 15 milioni di euro, le politiche sociali  dell’ammistrazione Ruvolo, resteranno offuscati dal fumo dell’aria fritta  su una gestione corrente che esiste grazie ai finanziamenti di una reale e credibile  programmazione pregressa, e saranno ricordati per aver  ridotto drasticamente i livelli essenziali di assistenza della nostra comunità. Niente di più.

È ormai finito il tempo dei proclami. Necessitano impegni decisi, autorevoli  e corali sul tema delle politiche sociali ed in particolare nella lotta alla povertà che è oggi fortemente condiviso. Per renderlo concreto è necessario non solo un adeguato investimento e un aumento delle risorse, ma anche la messa in pratica di linee strategiche di intervento più appropriate e al passo con i tempi. Solo in questo modo si può dare dignità  al bisogno anziche’ trasformare anch’esso in strumento produttivo di clientele. Solo garantendo la certezza del dritto con trasparenza e correttezza, senza alcuna macchia di possibili conflitti d’interesse, coniugando rigore e solidarietà, si conseguono i fini statutari e sociali dell’Ente Comune, unico rappresentante di frontiera di TUTTI i cittadini, sopratutto degli ultimi.

Concludo, con un monito del poeta Salvador Diaz Miron, ancora attuale, che tutti noi dobbiamo tenere presente, e con l’auspicio che possa far riflettere chi ci amministra: “ sappiatelo, sovrani e vassalli, eminenze e mendicanti, nessuno avrà diritto del superfluo, finchè uno solo manchera del necessario.”

Caltanissetta 28/10/2016, Ex assessore Peppe Firrone

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  • Ma d'altronde da gente che ha fatto della parola" democrazia " un vessillo di battaglia cosa ci si può aspettare??? A me fa specie un fatto che apparentemente non ha un collegamento diretto con questa parola ma sul quale vorrei far riflettere... oggi siedono sugli scranni di Palazzo del Carmine consiglieri civici che hanno preso letteralmente quattro voti, mentre gente che rappresenta centinaia di cittadini è rimasta fuori. Tutto questo mi chiedo è chiedo ai paladini della democrazia cosa ha di democratico???

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