Bob Dylan rompe il silenzio e accetta il Nobel: “Sono senza parole”

“La notizia del Nobel mi ha lasciato senza parole. Apprezzo molto l’onore ricevuto”. Bob Dylan rompe il silenzio e accetta il Nobel, “ovviamente”, dopo esser rimasto inizialmente “senza parole”. A rivelarlo è la stessa Fondazione del Nobel 15 giorni dopo che l’Accademia svedese aveva insignito il cantante e cantautore americano del premio Nobel per la letteratura “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”.

Il lungo silenzio di Bob Dylan aveva provocato la reazione dell’Accademia svedese, che aveva definito il suo comportamento come “maleducato e arrogante”. In un’intervista esclusiva al Telegraph, concessa in contemporanea all’annuncio della Fondazione, Dylan dice: “Beh, io sono qui”, e annuncia: “A Stoccolma per il Nobel? Ci andrò… se posso”.

Quando gli viene chiesta una reazione al premio, Dylan commenta con il giornale britannico: “E’ stato straordinario, incredibile. Chi si sarebbe mai sognato una cosa simile?”. Il cantante americano, poi, si dice parzialmente d’accordo con il giudizio di Sara Danius, docente e membro dell’Accademia Svedese, secondo cui i suoi testi rientrano nella categoria della letteratura, ponendosi in continuità con la tradizione orale di poeti come Omero e Saffo. “Direi di sì, in una certa misura”, si schermisce Dylan, citando alcune delle sue canzoni come ‘Blind Willie’, ‘A Hard Rain’ e ‘Hurricane’, tra le altre, ma poi aggiungendo che sta ad altri valutare il significato delle sue canzoni, “io non sono qualificato a farlo”.

Il cantante e cantautore americano è il primo musicista ad essere insignito del prestigioso premio per la letteratura. La controversa scelta dell’Accademia svedese è stata criticata negli ambienti letterari, dove alcuni sostengono che i testi delle canzoni non sono letteratura.

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