Palermo: provincia a “fuoco” tra incendi e scirocco. Prefettura istituisce unità di crisi: in tilt viabilità ed aeroporto

PALERMO – Palermo è stretta nella morsa degli incendi e del caldo torrido. La Prefettura ha istituito un’unità di crisi. Alle 14.27 si sono registrati 45,7 gradi. Lo rende noto il sito Meteonetwork.it. All’aeroporto palermitano di Punta Raisi alle 15 si sono raggiunti i 44 gradi. Il tasso di umidità è del 10%.

A causa del forte vento di scirocco sono stati cancellati anche alcuni voli dal Falcone Borsellino. Sono stati cancellati i voli della Ryanair Palermo Roma Fiumicino delle 9.55 e Roma Palermo delle 13. Cancellato anche il Palermo Memmingen delle 10.45. Dirottato su Catania quello proveniente da Napoli delle 15.55; su Trapani quello da Pantelleria delle 16.

 E per far fronte all’ondata di afa è entrato in funzione il “piano emergenza caldo 2016” dell’Asp di Palermo. Gli interventi previsti sono rivolti, soprattutto, alle categorie maggiormente a rischio in occasioni delle ondate di calore, e cioè i bambini fino a 4 anni di età ed agli anziani che più degli altri posseggono un carente sistema di termoregolazione e una minore capacità di manifestare e provvedere ai propri bisogni.

Diversi incendi, alimentati dal forte vento di scirocco, stanno mettendo in seria difficoltà la provincia di Palermo. A Monreale un asilo, “Il Girasole”, è stato evacuato. Trasportati all’ospedale Ingrassia, le loro condizioni non sarebbero gravi. Molte case, alberghi e altre strutture della provincia sono state evacuate. Chiusa l’autostrada A20 Palermo-Messina. E’ stata chiusa anche l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in entrambe le direzioni, a causa di un incendio ai margini dell’arteria, tra gli svincoli di Carini e Cinisi. Sul posto squadre dei Vigili del Fuoco e personale di Anas, per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della circolazione appena possibile.

“Siamo di fronte a una situazione drammatica”, ha detto il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina. La chiusura dell’autostrada Palermo-Messina, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, ha lasciato in pratica isolata la cittadina turistica, raggiungibile solo dalla Statale 113, dove si cammina a passo d’uomo. “Le fiamme – spiega il sindaco – si sono dapprima sviluppate nella zona di Lascari e da lì, alimentate dal forte vento di scirocco, si sono via via estese fino alle spalle dell’Hotel Costa Verde (che è stato evacuato, ndr), e Mazzaforno, Capo Playa e rischiano adesso di raggiungere l’Hotel Santa Lucia, all’ingresso di Cefalù”.

A Poggio Maria i forestali e i pompieri insieme ai volontari della protezione civile hanno salvato una ragazza che era rimasta intrappolata nella propria villa avvolta dalle fiamme. Alcune abitazioni sono state danneggiate dal fuoco.

I vigili del fuoco hanno fatto evacuare per precauzione l’Hotel Costa Verde di Buonfornello, che si trova ai margini dell’autostrada, e un residence in località Mazzaforno. Le squadre di soccorritori sono intervenute anche all’interno della galleria “Battaglia” dell’autostrada, per aiutare alcuni automobilisti che erano rimasti bloccati a causa del fumo che aveva invaso il tunnel. Una densa nube nera nella zona delle Madonie si nota anche a distanza di alcuni chilometri. Un altro incendio è divampato in via Regia Trazzera a Bagheria: alcune villette sono state evacuate.

I bambini dell’asilo di Monreale, circa una trentina, “stanno tutti bene. Hanno soltanto inalato del fumo ma nessuno è rimasto intossicato”, ha precisato il sindaco Piero Capizzi. “Adesso la situazione è sotto controllo e tutti i roghi nel territorio sono stati spenti”. “Certo – racconta – stamane abbiamo vissuto momenti di paura. E dopo avere evacuato la scuola con un pullman abbiamo fatto visitare i bambini che hanno dai 4 ai 5 anni dai medici: sono stati accompagnati nei reparti del nosocomio dalle loro maestre”. Il sindaco lamenta inoltre “che questi incendi che stanno colpendo la Sicilia sono di origine dolosa e vengono appiccati quando aumentano le temperature climatiche”.

I vigili del fuoco, forestali e i volontari della protezione civile hanno lavorato anche nella notte per spegnere diversi incendi.

Il rogo più vasto a Collesano sulle Madonie. A Gratteri in fumo diversi ettari di bosco. Macchia mediterranea in fumo anche a Cefalù. La protezione civile regionale ha emesso un avviso per rischio incendi e ondate di calore per “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione”.

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