Scuola: al via mega-concorsone, oltre 165 mila professori precari per 63.712 cattedre

concorsoneROMA – Tutto pronto per quello che è “storicamente il concorso più grande della scuola italiana”. Lo ha detto il ministro dell’ Istruzione Stefania Giannini a RaiNews 24 parlando della selezione che inizia questa mattina. “Le commissioni sono pronte ed adeguate al compito non facile. Dopo tanti anni si torna alla Costituzione: l’ abilitazione è un titolo fondamentale ma non è il concorso. La cattedra si ottiene con una selezione pubblica come, appunto, prevede la Costituzione”, ha aggiunto il ministro.

Per una volta non saranno loro a fare domande e a segnare il voto sul registro, ma si siederanno dall’altra parte della cattedra e torneranno “studenti”. Sono oltre 165 mila i prof precari per 63.712 cattedre. Prende il via oggi infatti il concorso per docenti previsto dalla “Buona scuola”. Si comincia, al mattino, con storia dell’arte, laboratori di liuteria e scienze agrarie. E se l’età media dei candidati è di 38,6 anni, tra gli iscritti c’è anche chi è ormai a fine carriera. Non solo giovanissimi – freschi di abilitazione – o docenti avviati, si metteranno in gioco ben tre generazioni di insegnanti, dai nati alla fine degli anni Cinquanta a quelli degli anni Ottanta, unite dallo stesso sogno, la stabilizzazione nel mondo della scuola. Comprensibili dunque le ore di ansia e attesa che dividono da domani. Il ripasso dei prof – sulla scia di quanto già fanno i loro studenti – corre sul web, in particolare sui social network. Diversi i gruppi di studio (e supporto) che si sono creati su Facebook. C’è chi chiede ai colleghi chiarimenti tecnici (sulle procedure del concorso o sui permessi/ferie da chiedere alla scuola per potersi assentare), chi delucidazioni sui contenuti (“chi parla di egocentrismo nella scuola dell’infanzia? mi sfugge al momento…”, scrive Paola in un post), chi condivide appunti o chiede consigli per svolgere una traccia. Adriana, come diversi altri, è presa dallo sconforto e si sfoga con i colleghi: “Dopo 2 mesi di studio, provo a svolgere qualche quesito e… non mi ricordo un fico secco!! Ci ho messo 2 ore per 2 risposte: povera me”.

Da viale Trastevere ricordano che la prova si svolgerà in ben 2.500 sedi per il nuovo concorso per insegnanti previsto dalla legge Buona Scuola. Sono 63.712 i posti disponibili su tre bandi: infanzia e primaria (24.232), secondaria di I e II grado (33.379), sostegno (6.101). Le domande di partecipazione al concorso si sono chiuse lo scorso 30 marzo: sono 165.578 le istanze pervenute. L’85,2% delle domande è stato inoltrato da donne. Il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni. L’età media generale è 38,6 anni. Le prove scritte andranno avanti fino al 31 maggio prossimo. “Imponente la macchina organizzativa”, secondo il Miur: sono infatti oltre 2.500 le sedi d’esame, 139 le classi di concorso coinvolte a fronte delle 31 della selezione del 2012. Per gli scritti sono state elaborate 93 tipologie di prova. La prova prevede 8 domande che riguardano la materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria). I quesiti saranno: 6 a risposta aperta (di carattere metodologico/didattico e non nozionistico) e 2 (quelle in lingua) a risposta chiusa. Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Mentre sono previsti 45 minuti per l’orale: 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione. Nella valutazione dei titoli si valorizzeranno, fra l’altro, i titoli abilitanti, il servizio pregresso, il dottorato di ricerca, le certificazioni linguistiche. (Fonte ansa.it)

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