Mussomeli, per le “Palme” raduno confraternite con trombe tamburi e lamenti: ritorna il Vescovo

IMG_0540MUSSOMELI – Atteso e puntuale l’arrivo del vescovo Mons. Mario Russotto che, accompagnato dal diacono don Salvatore Cardulo, ha potuto raggiungere la chiesa Madre di Mussomeli. Ad attenderlo c’era già il clero di Mussomeli nelle persone dell’arciprete don Pietro Genco, don Salvatore Tuzzeo, don Calogero Mantione, don Francesco Mancuso, don Ignazio Carrubba, don Francesco Lomanto ed i frati conventuali Padre Antonio Caruso e Padre Luigi Sapia, nonché il diacono don Pierenzo Costanzo. Già per tempo erano arrivati gli Amici di San Francesco, la congregazione San Vincenzo Ferreri, la confraternita Maria SS. dei Miracoli, Maria SS. della Vanelle in Sant’Enrico, la B. V. Maria del Monte Carmelo e la confraternita del SS. Sacramento di San Giovanni coi propri lamentatori e con le immancabili trombe e tamburo. Canti, preghiere penitenziali, benedizione e processione eucaristica all’interno della chiesa. Nella sua omelia, cosi Mons. Mario Russotto: “Occorre essere forti nella fede. La caduta di Gesù sotto la croce, è la caduta di quell’uomo anonimo sulla strada da Gerusalemme a Gerico, incappato nei briganti, di ieri e di oggi, quelli anonimi e quelli noti a tutti, i briganti delle Istituzioni e i briganti delle trame mafiose e criminali”.

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