Family day in “marcia” il 30 gennaio, no politici dal palco. Pagano riunisce Comitato parlamentari, anche M5s tra presenti

pagano_640x410-550x352ROMA – Sarà una marcia, e “non una manifestazione statica”, che da piazza Repubblica si concluderà in piazza San Giovanni. Prende forma il nuovo Family Day che si terrà a Roma il prossimo 30 gennaio, durante i giorni più caldi del dibattito al Senato del ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Questo – da quanto si apprende – è quanto emerso dall’incontro organizzato ieri in tarda serata dal comitato “Parlamentari per la famiglia”, coordinato da Alessandro Pagano (Ncd), con il presidente del comitato ‘Difendiamo i nostri figli’, Massimo Gandolfini, promotore del Family Day. “Ci saranno più persone della manifestazione dello scorso 20 giugno”, avrebbe detto Gandolfini, precisando che non ci sarà alcun intervento politico dal palco e annunciando la presenza di rappresentanti di altre fedi religiose.

Oltre 60 i deputati e senatori che hanno preso parte all’incontro. Nutrita la pattuglia dei centristi di Ncd e Udc (con Sacconi, Formigoni, Buttiglione, Pagano, Binetti, D’Ascola), gli ex Ap Quagliariello, Giovanardi, Roccella e le opposizioni, tra cui Gasparri di Fi, Giancarlo Giorgetti e Centinaio della Lega Nord, fino ad alcuni esponenti dei 5Stelle.

In merito al ddl Cirinnà, dai presenti è stata ribadita la netta contrarietà e opposizione alla stepchild adoption e all’equiparazione delle unioni civili al matrimonio. Anche l’ipotesi affido è stata duramente bocciata da Sacconi, secondo cui “non risolve nulla né sul piano politico né nel merito”. Giovanardi ha denunciato la “violazione dell’art.72 della Costituzione, considerato che il nuovo testo del ddl Cirinnà non è stato discusso in commissione neppure un secondo”, mentre per il deputato della Lega Nord, Giorgietti, in merito al voto sul provvedimento, “solo Grillo ci può salvare…”.

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  • Marcia in difesa di idee fondamentaliste e ormai fuori tempo e fuori luogo; invece di marciare sarebbe il caso di conoscere una proposta alternativa non evitando come al solito di prendere una decisione e lasciando che siano gli altri a proporre per poi dire sempre no.
    Quando Pagano farà una marcia per ridurre i privilegi di tutti i parlamentari dello stato e dell'assemblea della regione siciliana, in un momento in cui si chiedono sacrifici a tutta la popolazione allora potrà essere preso seriamente...Opportunista.

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