Caltanissetta, assemblea dei capi Agesci Sicilia

IMG_1349CALTANISSETTA – Lo scorso week-end, presso il Cefpas di Caltanissetta, si è tenuta l’assemblea dei capi dell’AGESCI SICILIA.

L’evento ha coinvolto più di 1100 soci adulti dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, che sono confluiti a Caltanissetta per partecipare ad eventi formativi e di aggiornamento metodologico.

Lo Scoutismo, infatti, è un’attività educativa e non meramente ricreativa, attraverso la quale il ragazzo viene educato ai valori della partecipazione civile, del servizio al prossimo, del rispetto della natura, della pace e non violenza.

Gli obiettivi educativi che mirano alla formazione del buon cristiano e del buon cittadino, sono stati elaborati nei primi del 900 da Sir Robert Baden-Powell (fondatore dello scoutismo) e vengono perseguiti attraverso l’utilizzo di strumenti metodologici che – nel mondo odierno – sono veramente controtendenza: la vita all’aria aperta, le costruzioni con pali e corde, le attività manuali di realizzazione di oggetti ed utensili di qualsiasi materiale e genere, il servizio settimanale e continuativo in favore di immigrati, anziani, bambini e persone in difficoltà.

Un’associazione che ha obiettivi educativi, tuttavia, ha il dovere di interrogarsi sui cambiamenti della società, sulle esigenze dei ragazzi, sulle sfide educative da cogliere, pertanto, l’aggiornamento  metodologico ed il confronto sono fondamentali.

Grazie all’ospitalità del Direttore del Cefpas e di tutto il suo staff organizzativo, a Caltanissetta tutti i capi della Regione Sicilia hanno potuto usufruire di momenti formativi ed informativi e vivere l’assemblea che – per sua natura – è un momento di democrazia partecipata ed attiva.

Quando pensiamo ad uno scout, pensiamo subito all’uomo che cammina in pantaloncini anche d’inverno e che fa attraversare la vecchietta per strada, anche contro la sua volontà.

In realtà scoutismo oggi significa attività di protezione civile, di contrasto della devianza minorile, di interventi per il recupero della marginalità sociale, di servizio totalmente gratuito a chi ne ha bisogno (gli scout non percepiscono alcuna sovvenzione economica da nessun Ente pubblico o privato e autofinaziano le proprie attività con il lavoro).

Sembra strano che nella quotidianità di una società spinta dal consumismo e dall’edonismo, ci possano essere giovani e adulti interessati a questo tipo di esperienze.

Invece, i nostri ragazzi non sono così “bamboccioni” come si possa superficialmente pensare.

Tanti bambini e ragazzi nisseni partecipano alle attività scout (circa 300 tra gli 8 ed i 19 anni, senza contare tutti i capi: adulti in servizio educativo).

La presenza degli scout in città si fa sentire sempre più, perché sempre maggiore è il bisogno della città di partecipazione attiva, propositiva, di testimonianza dei valori della fede, della solidarietà e dell’impegno, nel mese di dicembre, sempre al Cepfas di Caltanissetta, si terrà un altro incontro per capi siciliani; inoltre, tantissime saranno le attività organizzate dagli scout sia in centro storico (gruppo scout Caltanissetta 4 – parrocchia Cattedrale e San Sebastiano) che in periferia (gruppo scout Caltanissetta 1 – parrocchia Sacro Cuore e gruppo scout Caltanissetta 1 – parrocchia San Pietro): può essere l’occasione per i ragazzi della nostra città di conoscere questo mondo e per gli adulti di impegnarsi in un percorso che può aiutare tanti giovani a vivere esperienze uniche ed indimenticabili.

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